PRECARI USA E GETTA: QUESTA LA SCUOLA ITALIANA

05/dic/2006 07.10.00 Antes Scuola Lazio Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Lo Stato Italiano dopo aver basato per anni le sue strutture della pubblica istruzione sul ruolo mobile del docente precario ora lo manda a casa

PRECARI USA E GETTA: QUESTA LA SCUOLA ITALIANA

Inammissibile la volontà di voler eliminare le graduatorie permanenti come quella di dimenticare l'esistenza di persone che dal lontano 1993 hanno superato un concorso pubblico ed ancora non sono stati inseriti stabilmente nel ruolo che gli appartiene di diritto.


La Segreteria Regionale per il Lazio del Sindacato Antes Scuola, presente e protagonista nel panorama scolastico già dagli anni '80, aderisce ed approva in ogni suo dettaglio lo 
SCIOPERO GENERALE 7 DICEMBRE 2006 DI TUTTE LE CATEGORIE del COMPARTO SCUOLA  indetto dalla CONFSAL.


"Inammissibile la volontà di voler eliminare le graduatorie permanenti" afferma il segretario regionale Antonio Vicino, come "è scandaloso fare finta di dimenticare che professionisti nel settore abbiano già superato un concorso dello Stato e dal lontano 1993 pur essendoci le cattedre non si stanziano i fondi per l'assunzione a tempo inderminato".

"La verità è che si stanno mantenendo caldi", prosegue, "i posti per i giovani di famiglia, negando a persone con esperienza pluridecennale nel settore di lavorare serenamente".

Il segretario regionale dell'Antes Scuola ha sempre citato, negli incontri avvenuti durante la campagna elettorale per il rinnovo delle RSU-Scuola che per accedere ai concorsi pubblici per l'immissione in ruolo indetti negli anni '90 un prerequisito era, come lo è tutt'oggi, l'anzianità di servizio e questo dovrebbe far riflettere con quanta leggerezza si decide di buttare al vento l'esperienza acquisita dalla scuola italiana in questi anni e sopratutto di quanto lo Stato si preoccupi di garantire, ai suoi dipendente ed alla utenza, la possibilità di vivere con dignità e stabilità il proprio ruolo.

Per finire il segretario regionale ha esortato il personale ATA a partecipare in massa allo sciopero pur cosciente che è la categoria che nella scuola più ne risente di questi tagli immotivati e ingiustificati, alla luce della comparazione con le altre cifre dei capitoli del bilancio previsto per la spesa pubblica.

UFFICIO STAMPA







 

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