SCONTRO SANITA' SUI BAMBINI, CAMPANIA CONTRO MINISTERO SALUTE

SCONTRO SANITA' SUI BAMBINI, CAMPANIA CONTRO MINISTERO SALUTE COMUNICATO STAMPA DEL 19/09/2007 SCONTRO SULLA SANITA': LA REGIONE CAMPANIA DICE "NO!"

19/set/2007 10.49.00 Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA DEL 19/09/2007

SCONTRO SULLA SANITA’: LA REGIONE CAMPANIA DICE “NO!” ALLE LINEE GUIDA DEL MINISTERO PER GLI PSICOFARMACI AI BAMBINI.

 

La Vicepresidente della Commissione Sanità Cammardella: “questi psicofarmaci sono pericolosi, il fatto che vengano distribuiti in Campania è gravissimo”. L’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Riccio: “subito una petizione per fermare la somministrazione del Ritalin”. Replica  dalla 1° Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma “La Sapienza”: “queste diagnosi sui bambini sono una moda, basta con la disinvolta medicalizzazione del disagio” e Castelbianco rincara: “ben venga la protesta in Campania, altre regioni dovrebbero prendere esempio”. Grave immobilismo dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

NAPOLI - Grazie all’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno, monta la protesta in Regione Campania contro le linee guida del Ministero della Salute (Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco) per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini iperattivi. Nei giorni scorsi, con una levata di scudi generale, molti rappresentanti delle istituzioni, psichiatri, ed anche l’ordine dei medici, avevano preso posizione criticando i protocolli che da Roma dettano le regole per la commercializzazione del Ritalin®, l’anfetamina usata negli Stati Uniti per sedare i bambini troppo agitati e disattenti. Fausto Rossano, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 1 ha dichiarato “stiamo imboccando una strada sempre più chimica, onestamente non penso proprio che i bambini vadano curati con il Ritalin”, mentre il Presidente dell’Ordine dei Medici lancia l’allarme: “viviamo in una società sempre più farmacodipendente, non si può pensare di risolvere ogni tipo di problema con un farmaco”. Anche il decano della psichiatria napoletana Prof. Sergio Piro prende posizione: “prescrivere questa molecola ai bambini è un ipotesi completamente sballata, e a Roma non hanno tenuto conto di moltissime ed autorevoli voci scientifiche ed universitarie contrarie a somministrare questi psicofarmaci ai bambini”. Mentre l’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Riccio ha preannunciato una petizione per bloccare il Ritalin, Luca Poma, Portavoce Nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, ha dichiarato: “la comunità scientifica campana sta dimostrando coraggio e dice la verità, perché non c’è alcuna prova convincente che l’iperattività sia una malattia e quindi somministrare anfetamine ad un bimbo di 6 anni è sbagliato. Certo, esistono bambini iperattivi e devono essere presi in carico, ma è un sintomo di disagio profondo, deve essere indagato, non sedato con uno psicofarmaco. E chi tra le istituzioni ancora si limita a scaricare la responsabilità solo sul Ministero è complice della burocrazia che danneggia i bambini: molti autorevoli specialisti hanno depositato a Roma già in luglio una relazione di cinquanta pagine che contesta le linee guida ministeriali e chiede maggiore rigore, ma ovviamente l’Istituto Superiore di Sanità non ha ancora trovato il tempo di rispondere, è ‘solamente’ in gioco la salute dei nostri bambini, perché affrettarsi? Le Regioni a questo punto dovrebbero far propri questi rilievi, ed applicarli loro”. Da Roma le istituzioni sanitarie tacciono, mentre prendono la parola autorevoli specialisti. Emilia Costa, 1° Cattedra di Psichiatria di Roma “La Sapienza”, dichiara: “queste diagnosi sui bambini sono una moda, basta con la disinvolta medicalizzazione del disagio”, e Federico Bianchi di Castelbianco, noto psicoterapeuta, rincara: “questo silenzio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità è ‘assordante’, ben venga la protesta in Campania, altre regioni dovrebbero prendere esempio”.

 

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