Intervento direttore Antonio Castagna

Premesso che un Conservatorio di pari utenza (550 alunni di nuovo e vecchio ordinamento) ha un organico quasi doppio rispetto al Braga (tra personale docente, amministrativo ed ATA) - con costi quindi raddoppiati - e fermo restando che l'Assemblea pubblica potrà essere motivo di chiarimento di ogni dubbio, si ritiene opportuno precisare nel merito, quanto ai 5 punti di criticità rimarcati: 1) l'Istituto Braga ha non una, ma tre orchestre.

07/feb/2008 10.30.00 Istituto Musicale Pareggiato "G.Braga" Teramo Contatta l'autore

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Su alcuni giornali e media cittadini oggi  vengono espresse alcune libere opinioni rispetto alla gestione didattica degli ultimi anni dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga”. Esse rappresentano  comunque l’occasione per precisare alcune problematiche alla città e alla provincia.

Premesso che un Conservatorio di pari utenza (550 alunni di nuovo e vecchio ordinamento) ha un organico quasi doppio rispetto al Braga (tra personale docente, amministrativo ed ATA) - con costi quindi raddoppiati - e fermo restando che l’Assemblea pubblica potrà essere motivo di chiarimento di ogni dubbio, si ritiene opportuno precisare nel merito, quanto ai 5 punti di criticità rimarcati :

1) l’Istituto Braga ha non una, ma tre orchestre. Esse hanno produzione discografica e concertistica: ricordiamo solo ad esempio il Concerto di Natale in collaborazione con la Corale “Giuseppe Verdi” del 21 dicembre 2007, con il Duomo strapieno, le manifestazioni dell’Orchestra Sinfonica in onore di Gaetano Braga nonché i ripetuti concerti (anche istituzionali, come in occasione del 2 giugno da molti anni) e i CD prodotti dall’Orchestra di fiati;

2) negli ultimi anni l’Istituto ha trasformato tre cattedre di pianoforte rispettivamente in sassofono, chitarra e musica da camera. E’ evidente, quindi,  che l’affermazione di produrre solo  pianisti è infondata. Si aggiunga poi che è il territorio che chiede, con numeri rilevanti di giovani pianisti che purtroppo non è sempre possibile ammettere,  di iscriversi alla scuola di  pianoforte e un’Istituzione pubblica ha il Dovere di tener conto di queste sollecitazioni.

3) i rapporti con le altre realtà  - musicali e non - della città sono strettissimi (Riccitelli, Corale Verdi, Benedetto Marcello, Università, Scuole, Enti, Prefettura, Questura, etc.). L’ultimo esempio è dato dal fatto che il Teatro Marrucino ha indicato proprio il nostro Istituto - assieme alla “Benedetto Marcello” - come proprio referente per l’attività artistica sul territorio con la produzione di 40 concerti.

4) attivare, primi in Italia, le lauree musicali con 150 giovani già laureati, e le nuove lauree abilitanti che permetteranno a 50 musicisti  di trovare lavoro stabile nella scuola; consorziarsi con una delle aziende piu’ importanti sul territorio (la Proel) per un corso di laurea è sicuramente innovare. Quanto alla direzione, basti solo ricordare che il sottoscritto è stato nominato secondo la legge vigente in forza di ripetute democratiche elezioni dal corpo docente, elezioni - tra l’altro - con esiti numerici di grande consenso.

5) quanto alla Scuola di Composizione (si dice “Scuola” non classe, come si dice “Istituto” e non “Liceo” ) si precisa che da molti anni ormai si procede, com’è giusto e doveroso, ad una programmazione regionale della didattica. Pertanto, così come Giurisprudenza è a Teramo e non a Pescara, anche nel campo musicale si razionalizza l’offerta formativa. In ogni caso l’adozione dei nuovi ordinamenti didattici  dall’A.A. 2008-09 potrà consentire - ove vi fosse una pressante istanza -  anche di coprire questo settore, come abbiamo sempre fatto (vedi Bienni Abilitanti) in altri.

IL DIRETTORE M° Antonio Castagna

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