NAS, BAMBINI, PROCURA DELLA REPUBBLICA APRE FASCICOLO SU CASO BOLOGNA

16/feb/2008 16.20.00 Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS Contatta l'autore

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PROCURA DELLA REPUBBLICA APRE FASCICOLO SUL CASO BOLOGNA

(BAMBINI E PSICOFARMACI), INCARICO AI NAS

 

A seguito della denuncia di Giù le Mani dai Bambini la Procura della Repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo informativo, dando incarico ai NAS di approfondire gli eventuali estremi di reato circa l'attività delle associazioni di genitori che sollecitano l'uso di psicofarmaci per i bambini agitati e distratti e che "migrano" dalla propria ASL ad altre strutture alla ricerca di ricette "facili". Poma (portavoce Giù le Mani dai Bambini):
“la neuropsichiatria dell'ASL aveva già confermato in pubblico questa inquietante circostanza”. Forasassi
(avvocato del Comitato): “quella della Procura è un'iniziativa davvero opportuna, in caso di rinvio a giudizio di questi soggetti ci costituiremo parte civile”

 

E' di pochi muniti fa la notizia dell'apertura da parte della Procura della Repubblica di Bologna di un fascicolo informativo contro ignoti - da identificarsi - sul caso psicofarmaci e bambini di Bologna (vedi nostro comunicato di ieri al link http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__59.pdf ). Le fonti riferiscono di un incarico conferito ai NAS per verificare sia l'attività di sedicenti psicologi non iscritti all'albo che hanno organizzato conferenze a genitori ed insegnanti "promozionando" l'uso di psicofarmaci e anfetamine nei casi di bambini distratti od irrequieti, sia la "migrazione" dall'ASL di Bologna - notoriamente 'prudente' in caso di somministrazione di psicofarmaci ai bambini, verso altre strutture pubbliche e private, dove reperire le ricette in modo "facile" e con meno "vincoli". Luca Poma, portavoce nazionale del comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica, "Giù le Mani dai Bambini", ha dichiarato: "l’ASL di Bologna tace, ed è davvero discutibile che su di un tema che investe la salute di propri piccoli assistiti non prenda una posizione netta contro sedicenti esperti e ricette facili, ma la circostanza della "migrazione" dei piccoli pazienti da Bologna al Veneto neuropsichiatri della stessa ASL si erano pronunciati anche in pubblico, ad esempio in occasione di una conferenza tenutasi ad Imola il 07 dicembre 2007. Ritengo corretto che l'ASL di Bologna si assuma la responsabilità di fare chiarezza nell'interesse dei cittadini". Dario Forasassi, avvocato del Foro di Bologna che è a capo del team di legali che affianca 'Giù le Mani dai Bambini' nelle azioni del Comitato a difesa dei diritti dei cittadini, ha dichiarato: "iniziativa quanto mai lodevole ed opportuna quella della Procura di Bologna, che ha addirittura anticipato un nostro esposto che avremmo depositato tra qualche giorno: è certamente utile approfondire la vicenda della mancata iscrizione all'Albo degli psicologi, ma soprattutto l'eventuale abuso della professione medica compiuto da genitori che senza alcun titolo ne qualifica consigliano ad altri genitori di usare psicofarmaci per sedare i propri bambini con difficoltà comportamentali. E' inoltre fondamentale porre fine a queste 'migrazioni' alla ricerca della 'ricetta facile', perchè un bimbo o è malato o non lo è, lo stesso bimbo non può essere lievemente problematico a Bologna e gravemente patologico - al punto da giustificare la somministrazione di metanfetamine - in un'altra struttura. Inoltre con queste 'migrazioni' si rischia di profilare un'attività dolosamente elusiva dei percorsi diagnostici e terapeutici messi a punto dall'ASL di Bologna, giustamente improntati alla massima cautela, trattandosi di molecole psicoattive su minori. In caso di rinvio a giudizio, ci costituiremo sicuramente come parte civile."

 

FINE COMUNICATO


Per media relation portavoce@giulemanidaibambini.org  - 337/415305

 

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