Nardò, Lecce - psicofarmaci all'asilo

Nardò, Lecce - psicofarmaci all'asilo COMUNICATO STAMPA DEL 10/04/08 LECCE, PSICOFARMACI ALL'ASILO, LE ASSOCIAZIONI DEI GENITORI PRENDONO POSIZIONE: "SE IL PREZZO DELLA TRANQUILLITA' E' QUESTO, PREFERIAMO DEI MINORI INGOVERNABILI".

10/apr/2008 14.10.00 Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA DEL 10/04/08

LECCE, PSICOFARMACI ALL’ASILO, LE ASSOCIAZIONI DEI GENITORI PRENDONO POSIZIONE:
“SE IL PREZZO DELLA TRANQUILLITA’ E’ QUESTO, PREFERIAMO DEI MINORI INGOVERNABILI”. IL SINDACATO (CISL SCUOLA): “SIAMO ALLA FOLLIA, IL MINISTERO DEVE INTERVENIRE SUBITO”. PSICHIATRIA DEMOCRATICA (NONNIS): “APRIAMO GLI OCCHI, SUCCEDE ANCHE IN FAMIGLIA”

 

Le più rappresentative associazioni di genitori Italiane prendono posizione sul caso Nardò (Lecce) degli psicofarmaci somministrati ai bambini per tranquillizzarli. CGD (Angela Nava): “siamo alla disperazione degli educatori, che adottano strategie criminali”. AGE (Davide Guarneri): “la chimica non può essere la soluzione di tutti i disagi”. Dure prese di posizione dal mondo della scienza. Costa (La Sapienza): “a Lecce va in scena l’ignoranza e l’arroganza di certi insegnanti”. Francesco Scrima (CISL Scuola): “intervenga immediatamente il Ministero con una verifica a tappeto”. Nonnis (Psichiatria Democratica) lancia l’allarme: “è sconcertante, ma succede anche in famiglia, non solo a scuola”. Pagliaro (Assessore alla Sanità Comune di Lecce): “a mio avviso, non è un problema locale, ma un gravissimo malcostume diffuso, il 23 aprile ne parleremo in Comune”. Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini): “non a caso un mese fa abbiamo lanciato un corso gratuito di formazione a distanza per gli insegnanti su queste tematiche, Nardò è solo il campanello d’allarme di un problema più diffuso”

 

A un mese dal lancio del progetto “Scuola Protetta” contro la medicalizzazione del disagio scolastico (www.scuolaprotetta.it) scoppia il caso dei bambini della scuola materna di Nardò (Lecce), nelle urine dei quali sono stati rinvenute tracce di psicofarmaci ipnotico-sedativi, e si accende la polemica: la parola passa alle più rappresentative associazioni genitoriali italiane. Il Coordinamento Genitori Democratici (CGD) per bocca della Presidente nazionale Angela Nava dice: “attendo l’esito delle indagini, quello che è certo è che siamo esterrefatti dalla disperazione di certi educatori, che ricorrono a strategie criminali. Se il prezzo della tranquillità dev’essere questo, allora preferiamo una società di bambini ed adolescenti apparentemente ingovernabili”. Gli fa eco Davide Guarneri, Presidente nazionale di AGE: “sono incredulo, facciamo lavorare la magistratura. Se questi psicofarmaci sono stati somministrati nella scuola, è gravissimo. La chimica non può essere la soluzione di questo genere di problemi”. Interviene anche il sindacato CISL Scuola, che per bocca del Segretario Nazionale Francesco Scrima dichiara: siamo alla follia, ma altro che casi sporadici, qui siamo dinnanzi ad un problema serissimo e dobbiamo allarmarci, ma soprattutto dove sono le istituzioni che devono vigilare? Il Ministero Pubblica Istruzione deve intervenire immediatamente con verifiche su tutto il territorio nazionale per rassicurarci che questo genere di abusi non accada altrove”. Anche il mondo della scienza prende posizione, la denuncia forte di Enrico Nonnis (Psichiatria Democratica): “purtroppo questo problema esiste, ma sappiate che non è un problema solo delle scuole, ma anche nelle famiglie. Nessuno nega ci siano difficoltà con i bambini, ma si devono gestire con un’attenzione educativa qualificata e coinvolgente, non con psicofarmaci”. Emilia Costa (decana della psichiatria e Professore Emerito di Psichiatria alla Sapienza) dichiara: “la formazione degli insegnanti va ripensata sotto il profilo dell’approccio pedagogico e relazionale. Un insegnante non può improvvisarsi medico, a Nardò, vicino a Lecce è andato in scena in misto di ignoranza ed arroganza degli operatori scolastici, con un assoluta inconsapevolezza dei gravi rischi per la salute di quei bambini”. Interviene l’Assessore alla Sanità del Comune di Lecce, Alfredo Pagliaro: “è accaduto un fatto sconcertante, ma la cosa grave è che non è problema solo locale. Ho deciso di organizzare un momento pubblico di confronto qui a Lecce su queste questioni, la mattina del 23 aprile nella Sala Consiliare del Comune. Luca Poma, Portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini (www.giulemanidaibambini.org), la più visibile campagna di farmacovigilanza pediatrica in Italia, conclude: “abbiamo lanciato un mese fa il sito www.scuolaprotetta.it, proprio per garantire agli insegnanti la possibilità di fare un corso gratuito di formazione a distanza su queste precise tematiche, qualcuno ha detto che il rischio era di creare allarmismo, invece mi pare che ora più che mai sia necessario promuovere iniziative del genere, Nardò è solo il campanello d’allarme di un problema ben più diffuso”

 

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Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"
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