EMILIA ROMAGNA, REPLICA A BISSONI SU PSICOFARMACI AI BAMBIN LA GIUNTA HA IDEE CONFUSE

12/nov/2008 13.37.26 Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA DEL 13/11/08

 

EMILIA ROMAGNA, REPLICA A BISSONI SU PSICOFARMACI AI BAMBINI:

LA GIUNTA HA IDEE CONFUSE

 

Poma (Giù le Mani dai Bambini): "in Regione poche idee e molto confuse, la competenza legislativa c'è tutta, la Sanità è materia concorrente, la legge è bloccata per motivi ideologici. No a discussioni senza fine, piuttosto la parola alla cittadinanza ".

 

 

Bologna - E' di fatto bloccata la legge regionale dell'Emilia-Romagna che vorrebbe normare la delicata materia della somministrazione di psicofarmaci ai bambini: oggi verrà probabilmente rigettata dal Consiglio Regionale dopo analogo parere negativo della Commissione Sanità, che l'aveva licenziata la scorsa settimana senza neanche esaminarla. L’Assessore alla Sanità Bissoni ha obiettato ieri in serata con un comunicato stampa l’insussistenza di poteri della Giunta Regionale per normare la materia, ma oggi replica all’Assessore Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, il comitato che consorzia le duecento associazioni che hanno sostenuto il progetto di legge regionale bipartisan presentato dalla consigliera Daniela Guerra (Verdi) e dal consigliere Alberto Vecchi (AN): "Siamo di fronte a veri e propri pregiudizi, come risulta evidente anche dalle dichiarazioni dei politici nazionali che ieri - in modo bipartisan - hanno criticato la presa di posizione della Giunta regionale dell’Emilia Romagna. Inoltre, la Giunta sull’argomento sembra avere poche idee e molto confuse: sui giornali si legge che la Giunta non ha ritenuto di procedere con un progetto di legge, come se dovesse essere la Giunta a decidere, e non il Consiglio, che è sovrano, e questa è a nostro avviso un’ingerenza nell’autonomia dei Consiglieri. Inoltre è falso sostenere che la Regione non ha competenza sul tema psicofarmaci e bambini, tanto che sia il Piemonte che il Trentino si sono costituite dinnanzi alla Corte Costituzionale contestando il ricorso del Ministro Fitto a Roma: a Bologna dimenticano che la sanità è da tempo materia ‘concorrente’, di competenza congiunta tra Stato e Regioni, e qui non si discute circa l'autorizzazione o meno al commercio di farmaci ne si vuole vietare alcuno psicofarmaco, cose che sono di competenza esclusiva dell'Agenzia del Farmaco, ma si vuole invece intervenire su problemi di carattere squisitamente etico, che sono eccome di competenza della Regione, e che non hanno nulla a che fare con le linee guida clinico-organizzative che la Giunta vorrebbe approvare. Che c'entra la clinica e l'organizzazione? Qui si parla di tutela dei cittadini, di consenso informato, che peraltro è già previsto dalle linee guida nazionali dell'Istituto Superiore di Sanità e che le Regioni dovrebbero recepire in maniera stringente. Diciamo la verità: la Giunta difende posizioni indifendibili, non è certo il miglior esempio di attenzione al territorio ed ai cittadini". Il Comitato richiede quindi che il Progetto di Legge ritorni in Commissione, “per una valutazione di merito, articolo per articolo – conclude Poma – perché diversamente l’unica alternativa sarà una delibera dell’Assessorato, come qualche Consigliere ha proposto, ma se questo è un modo per affossare la legge perdendosi poi in discussioni senza fine di anni ed anni per mettere a punto fumose linee guida, non ci stiamo, piuttosto avvieremo una raccolta firme popolare, ed allora vedremo se questi politici rispondo all’interesse della cittadinanza o ad altri interessi”.

 

Per media relations: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

 


Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"
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