Giornata Mondiale dell'Infanzia: intervista esclusiva a Paolo Crepet

Inoltre, che ci sia qualche mio collega che abbia scoperto l'iperattività negli anni duemila mi lascia parecchio perplesso: che i bambini siano iperattivi se sono sani… beh… io mi preoccupo eventualmente di un bambino che non lo è!

20/nov/2008 11.39.38 Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
 

PAOLO CREPET: UN’INTERVISTA IN ESCLUSIVA PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA

 

Una “lectio magistralis” dello psichiatra Paolo Crepet in occasione dell’importante evento delle Nazioni Unite: l’infanzia, la scuola, le difficoltà dei genitori e i rischi di medicalizzazione del disagio dei più piccoli. Uno spaccato intellettualmente onesto, del rapporto tra genitori e figli nella società contemporanea.
 (Crepet): “Io vedo genitori che vengono da me con il figlio, e mi dicono: ‘Me lo metta a posto’. Ma un figlio non è una macchina! E quando siamo al lavoro, chi riempie il tempo dei nostri figli? Una scuola mal funzionante, oppure Maria De Filippi! Dobbiamo ribellarci a questa impostazione della vita”

 

Torino – In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia dell’ONU, ed a margine di una conferenza sulla genitorialità organizzata per questa sera dall’Associazione Genitorando nell’ambito della Scuola per Genitori di Torino, lo psichiatra Paolo Crepet, ospite fisso alle principali trasmissione radiotelevisive nazionali, ha rilasciato un’intervista in esclusiva alla redazione di “Giù le Mani dai Bambini®”, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica in Italia. “Più 100% di vendite di psicofarmaci per bambini irrequieti in cinquanta paesi del mondo, inclusi nove paesi europei – ha dichiarato Crepet – se questo è il dato dell’ONU, è preoccupante, significa che il marketing preme. Io nella mia vita ho imparato una cosa: quando si risponde in modo indifferenziato a un disagio – ed il farmaco non è nient’altro che una risposta indifferenziata - si compie una vera  ‘stravaganza scientifica’. E’ evidente che dietro a questi fenomeni c’è il business delle multinazionali, non siamo così ingenui da non averlo capito. Come insegnano i buoni psicofarmacologici nessun farmaco ha un senso se usato in modo prolungato. Inoltre, che ci sia qualche mio collega che abbia scoperto l'iperattività negli anni duemila mi lascia parecchio perplesso: che i bambini siano iperattivi se sono sani… beh… io mi preoccupo eventualmente di un bambino che non lo è! Ma il problema è sempre quello di noi adulti: nella scuola ad esempio c'è gente che non sa più stare con i bambini e quindi vede qualsiasi esuberanza infantile o adolescenziale come un problema. Le due principali agenzie educative, la famiglia e la scuola, sono andate in tilt – prosegue Crepet e la risposta che sta prendendo piede è quella più facile: andare in farmacia”. Sulle aspettative eccessive dei genitori nei confronti dei figli, e sul rischio delle soluzioni ‘facili’ ai problemi di comportamento dei più piccoli, Crepet insiste: “l'educazione è un investimento per il futuro, non funziona ‘qui ed ora’, il farmaco invece funziona oggi, subito. Io vedo genitori che vengono da me con il figlio, e mi dicono: “Me lo metta a posto”. Ma un figlio non è una macchina! Quest’esperienza della ‘Scuola per Genitori’ mi ha fatto capire una cosa: è inutile che corriamo dietro ai nostri diritti sacrosanti di adulti, se uno è via dalle otto del mattino alle sette della sera, la famiglia non c’è, punto e basta, e bisogna avere il coraggio di ammetterlo, e ripartire da li per trovare delle soluzioni” Crepet lancia anche l’allarme sul poco tempo che i genitori in media dedicano ai figli: “13 minuti, alla sera, durante la cena, è forse un tempo sufficiente? Certo, non posso dire a Te genitore che sei un mascalzone perché vai a lavorare, ma se Tu vai a lavorare non puoi fare anche il padre, almeno che Tu non ritenga che si possa fare il padre al telefonino, ma poi non puoi pretendere che Tuo figlio ti riconosca come un padre autorevole. Questa è la verità: chi ha tempo oggi per fare davvero il genitore? C’è un problema di ‘qualità’ del tempo: non puoi dire ‘gli dedico poco tempo, ma buono, in quel poco tempo do il massimo’. Va bene, ma tutte le altre ore chi le riempie? Una scuola malfunzionante! E poi Maria de Filippi! Io mi ribello a questa cosa… e mi ribello ancora di più nei confronti di quei pediatri, medici di base, psichiatri che, a fronte di tutto questo, l'unica cosa che sanno fare è una ricetta”. Crepet interviene anche sul tema dei rapporti con i colleghi psichiatri: “Sono abbastanza anziano per potermi permettere di dire queste verità: se dico queste cose è perché non sono ricattabile, non mi devono pagare con il congressino ad Acapulco, ad Acapulco per fortuna ho di soldi per andarci da solo. Quindi dico quello che penso. Chiaro che i colleghi a volte reagiscono malissimo. Li capisco, però, poveretti: io non ho un budget di un istituto di psichiatria o di neuroscienze da mantenere. Quindi capisco anche il lato umano della cosa, però quello che francamente non capisco è perché il prezzo di tutto ciò lo debbano pagare i bambini!” . L’intervista completa è pubblicata all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_rassegnastampa__407.pdf. “Giù le Mani dai Bambini” festeggerà l’evento dell’ONU con una festa dedicata al “diritto al disordine” dei bambini, domenica 23/11/08 a Castelnuovo Scrivia. Per dettagli è consultabile il comunicato stampa all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__111.pdf

 


 

Per media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

 


Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"
Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!
www.giulemanidaibambini.org - www.donttouchthechildren.org
  

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl