Ponte dell’Immacolata: niente tutto esaurito per gli agriturismi La crisi fa sentire i suoi effetti. Si punta molto sul “last minute”

Le prenotazioni mostrano, infatti, una situazione non omogenea nelle varie realtà territoriali: alcune regioni o province, particolarmente vocate alle vacanze estive (Emilia Romagna, Sardegna ed alcune zone costiere della Toscana), registrano un significativo calo rispetto allo scorso anno (meno 7-8 per cento), il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Umbria, il Lazio, il Salento, la Calabria, la Sicilia fanno, invece, il "pienone".

04/dic/2009 11.01.15 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ponte dell’Immacolata: niente tutto esaurito per gli agriturismi
La crisi fa sentire i suoi effetti. Si punta molto sul “last minute”
 
Nonostante il settore registri difficoltà meno pesanti rispetto agli altri comparti agricoli, Turismo Verde-Cia evidenza i problemi e il clima d’incertezza delle aziende. Le prenotazioni per la prossima festa dell’8 dicembre mostrano una situazione non omogenea nelle varie regioni. In alcune ci sarà il “pienone”, in altre diversi “vuoti”. Confermato il trend al ribasso registrato durante il 2009. Un’indagine condotta ad Agri@tour di Arezzo evidenzia che i giovani sono molto interessati alla prenotazione mobile, tramite cellulare, già attiva in molti agriturismi.
 
Per il prossimo ponte dell’Immacolata niente tutto esaurito. La crisi continua, anche se con minore intensità rispetto agli altri settori, a far sentire i suoi effetti sull’agriturismo. Le prenotazioni mostrano, infatti, una situazione non omogenea nelle varie realtà territoriali: alcune regioni o province, particolarmente vocate alle vacanze estive (Emilia Romagna, Sardegna ed alcune zone costiere della Toscana), registrano un significativo calo rispetto allo scorso anno (meno 7-8 per cento), il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria, il Lazio, il Salento, la Calabria, la Sicilia fanno, invece, il “pienone”. Non solo. Mentre in Veneto e in Friuli gli ospiti saranno quasi esclusivamente italiani, nelle altre regioni molti degli ospiti saranno stranieri (40 per cento circa). E’ quanto evidenzia Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che mette in evidenza come in questo particolare comparto, che negli ultimi anni ha messo a segno un vero boom, cominci a frenare, anche se le luci ancora sovrastano le ombre che, al contrario, per l’intera agricoltura sono alquanto pesanti.
Il ponte dell’8 dicembre, che di consuetudine dà l’avvio alla stagione delle vacanze invernali, che avranno il loro culmine con le feste di fine d’anno, conferma, d’altra parte, il trend dell’intero 2009 che per gli agriturismi -come rileva Turismo Verde-Cia- non è stato esaltante, anche se in alcune realtà del Paese si è avuta una situazione brillante. Uno scenario, dunque, non certo nitido. Le preoccupazioni per gli operatori del settore, alimentate soprattutto dagli alti costi di gestione, restano e il minor afflusso di ospiti e i soggiorni “mordi e fuggi” (due-tre giorni), concentrati in particolare nei fine-settimana, contribuiscono ad accrescere un clima d’incertezza.
Nella festività dell’Immacolata -afferma Turismo Verde-Cia- saranno, comunque, il “last minute” e le condizioni meteorologiche a condizionare gli spostamenti dei vacanzieri. L’offerta enogastronomica e la possibilità di trascorrere, all’interno dell’azienda in caso di pioggia, i giorni di vacanza sono uno degli elementi vincenti del prossimo lungo ponte: la possibilità di frequentare brevi corsi di apprendimento, centri benessere, intrattenimenti per adulti e bambini sono sempre un forte richiamo per chi è alla ricerca di un breve periodo di serenità.
In tale contesto Turismo Verde-Cia presenta il bilancio di un’indagine svolta nel corso della recente ottava edizione di Agri@tour, il Salone nazionale dell’agriturismo, tenutosi ad Arezzo, alla quale ha partecipato. Effettuato tra le oltre 40 aziende presenti nello stand dell’associazione ed i numerosi visitatori che hanno contattato gli operatori e i responsabili di Turismo Verde sull’offerta agrituristica, il sondaggio rileva che i giovani (40 per cento circa dei 12.000 visitatori di quest’anno) sono molto interessati alla prenotazione mobile, tramite cellulare, presentata proprio da Turismo Verde-Cia ad Arezzo e già attiva in molti agriturismi della Sicilia, della Calabria, della Lombardia. Inoltre, risulta che le giovani famiglie, con bambini al di sotto dei 10 anni (30 per cento circa), preferiscono scegliere la vacanza in agriturismo soprattutto tramite internet. Il resto si affida al passaparola tra amici, depliant aziendali e guide.
 
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