Finanziaria: con la fiducia ignorati i gravissimi problemi dell’agricoltura . Ancora una volta il governo non rispetta gli impegni

La decisione di porre la fiducia alla Camera sulla finanziaria per il 2010 non solo esautora il Parlamento, ma impedisce, di fatto, anche eventuali correzioni ad un testo, quello licenziato dalla Commissione Bilancio di Montecitorio che, nonostante alcuni passi avanti, non soddisfa le esigenze dei nostri agricoltori".

15/dic/2009 15.11.23 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Finanziaria: con la fiducia ignorati i gravissimi problemi dell’agricoltura. Ancora una volta il governo non rispetta gli impegni
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime un giudizio fortemente negativo per la decisione dell’esecutivo. Esautorato anche in questa particolare vicenda il Parlamento. Proseguirà la mobilitazione della Confederazione. Subito lo stato di crisi del settore e il Tavolo agroalimentare a Palazzo Chigi. Il maxi-emendamento non soddisfa le esigenze dei produttori.
 
“Ancora una volta il governo ha dato prova di grande insensibilità nei confronti dei gravissimi problemi dell’agricoltura italiana. La decisione di porre la fiducia alla Camera sulla finanziaria per il 2010 non solo esautora il Parlamento, ma impedisce, di fatto, anche eventuali correzioni ad un testo, quello licenziato dalla Commissione Bilancio di Montecitorio che, nonostante alcuni passi avanti, non soddisfa le esigenze dei nostri agricoltori”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi fortemente preoccupato per la drammatica situazione che sta attraversando il settore alle prese con una crisi che non ha precedenti negli ultimi trent’anni.
“La fiducia alla manovra economica per il prossimo anno -rileva Politi- conferma che da parte del governo ci sono soltanto promesse nei confronti dell’agricoltura, ma poco e nulla di concreto. Gli impegni presi vengono puntualmente disattesi. Per i produttori agricoli, asfissianti da pesanti costi e da un crollo verticale dei prezzi praticati sui campi, non ci sono risposte valide. Il maxi-emendamento alla finanziaria, presentato dal governo e approvato, appunto, in sede di Commissione Bilancio, pur rappresentando un passo in avanti, ottenuto grazie anche alla nostra mobilitazione, non risolve affatto i problemi del settore. Basta rilevare che le risorse previste per il Fondo di solidarietà nazionale vengono prelevate per oltre la metà dalle ‘tasche’ degli stessi agricoltori attraverso l’articolo 68 e la Ocm vitivinicola. Niente, invece, per questioni di vitale importanza per gli agricoltori, come la proroga degli sgravi contributivi e previdenziali per le aree svantaggiate e le agevolazioni sui carburanti”.
“Non a caso -aggiunge il presidente della Cia- avevamo deciso di proseguire lo stato di mobilitazione per sollecitare il Parlamento ad utilizzare tutti gli strumenti possibili e necessari per migliorare il testo del maxi-emendamento e renderlo così valido alle necessità degli imprenditori agricoli. E proprio in quest’ottica avevamo chiesto al governo di non utilizzare lo strumento della fiducia. L’esecutivo ha, però, scelto un’altra strada e così per l’agricoltura l’emergenza si aggrava ulteriormente”.
“Noi, comunque, andremo avanti nella mobilitazione. E fin da adesso -conclude Politi- annunciamo che intraprenderemo tutte le iniziative possibili perché vengano adottati interventi adeguati per il mondo agricolo. E in tale senso rinnoviamo la nostra richiesta di proclamare lo stato di crisi del settore e di convocare a Palazzo Chigi il Tavolo agroalimentare”.
 
 
 
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