Crisi: nelle campagne rischi per l’ordine pubblico. Subito il Tavolo agroalimentare

17/dic/2009 15.29.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Crisi: nelle campagne rischi per l’ordine
pubblico. Subito il Tavolo agroalimentare
 
La Cia preoccupata per la grande tensione che si registra tra gli agricoltori. Sollecitate le Regioni ad appoggiare la richiesta. Alla riunione devono partecipare anche i ministri dell’Economia Tremonti e dell’Interno Maroni.
 
Nelle campagne italiane c’è grandissima tensione. Il malessere tra gli agricoltori cresce sempre di più. Si registrano continue manifestazioni e blocchi stradali. Ci sono rischi per lo stesso ordine pubblico. Per questo è essenziale che il governo convochi al più presto il Tavolo agroalimentare a Palazzo Chigi, con la partecipazione anche dei ministri dell’Economia Giulio Tremonti e dell’Interno Roberto Maroni. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata per una situazione esplosiva causata dalle gravissime difficoltà che incombono sulle imprese agricole.
Sulla richiesta del Tavolo agroalimentare è indispensabile -avverte la Cia- che anche le Regioni intervengano e s’impegnino perché questa riunione, oggi diventata fondamentale, ci sia entro tempi brevissimi. Non si può continuare ad ignorare la realtà drammatica che stanno vivendo migliaia di imprese agricole in tutto il territorio nazionale, molte delle quali, senza interventi straordinari, saranno costrette a chiudere i battenti.
Il Tavolo agroalimentare -sottolinea la Cia- potrebbe essere l’occasione ideale per analizzare attentamente, con il contributo del governo e di tutti i soggetti della filiera, i pressanti problemi del settore primario, ponendo rimedio ad una legge finanziaria per il 2010 che, in pratica, dà poco o nulla al mondo agricolo italiano e risponde in mondo insoddisfacente alle necessità dei produttori.
C’è l’esigenza -sostiene la Cia- di placare gli animi e stemperare il clima di tensione che regna in molte zone agricole del Paese. Occorrono interventi concreti e immediati, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di crisi, che solo attraverso il Tavolo agroalimentare possono essere studiati, discussi e predisposti. Di qui l’urgenza di agire con la massima sollecitudine.
 
 
 
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