Natale: 9 famiglie su 10 imbandiranno le tavole con “made in Italy”. Una spesa di oltre 3,2 miliardi di euro

22/dic/2009 14.55.55 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Natale: 9 famiglie su 10 imbandiranno le tavole
con “made in Italy”. Una spesa di oltre 3,2 miliardi di euro
 
La Cia evidenzia che si guarda sempre meno al prodotto estero. I prodotti nazionali riscuotono più fiducia perché danno sicurezza e vengono scelti per qualità, tipicità e forte legame con il territorio. E possono essere acquistati direttamente in azienda. Con la spesa in campagna si risparmia anche il 30 per cento. E poi ricordano di più la tradizione delle feste.
 
Sarà un Natale all’insegna del “made in Italy”. Per imbandire le tavole delle feste 9 famiglie su 10 acquisteranno prodotti alimentari nazionali, con grande attenzione alla tipicità e al legame con il territorio. Le produzioni nostrane vengono, infatti, considerate più sicure e di maggiore qualità rispetto a quelle che vengono dall’estero. E poi ricordano di più la tradizione natalizia. Il tutto per una spesa complessiva (tra cenone del 24 dicembre e pranzi del 25 e del 26 dicembre) di oltre 3,2 miliardi di euro. E’ quanto rileva un’indagine condotta dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.
E così le famiglie italiane -avverte la Cia- non faranno acquisti folli e voluttuari per prodotti esteri: champagne, salmone, ostriche, caviale e frutta esotica con il contagocce. A vincere sarà il prodotto nazionale e la sua inimitabile tradizione. Sulle tavole troveremo carni, insaccati, formaggi, ortofrutta, vino e spumanti delle nostre regioni.
Dunque, particolare attenzione ci sarà -segnala la Cia- per i tantissimi prodotti legati al territorio, che costituiscono un grande patrimonio per il nostro Paese. Non solo quelli a denominazione d’origine (Dop, Igp, Doc e Igt), ma anche quelli che hanno tradizioni profonde che sono oltre 4500.
C’è, infatti, sempre una ricerca, da parte degli italiani, di prodotti di “nicchia”, frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori.. Prodotti che possono essere acquistati direttamente nelle aziende agricole che fanno vendita diretta e appartengono alla rete promossa dalla Cia “La spesa in campagna”. Acquisti che risultano decisamente più convenienti rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città. Si può risparmiare anche il 30 per cento.
Saranno, infatti, più di 8 milioni di nostri connazionali che -rimarca la Cia- si recheranno presso queste aziende per comprare prodotti, soprattutto tipici e tradizionali delle nostre terre, con i quali imbandire le tavole dalla vigilia di Natale al giorno dell’Epifania.
Per le feste di Natale -afferma la Cia- la spesa alimentare rappresenterà, in media, circa il 22,4 per cento di quella totale. Ed è così ripartita: carni e insaccati (18,5 per cento del totale), pesce (11,8 per cento), pane e cerali (14,6 per cento), latte, formaggi e uova (13,1 per cento), frutta e ortaggi (15,2 per cento), vini e spumanti (14,2 per cento), dolci (12,6 per cento).
 
Così sarà ripartita la spesa alimentare a Natale
(dati in percentuale)

Carni e insaccati 18,5
Latte, formaggi e uova 13,1
Dolci 12,6
Frutta e verdura 15,2
Vini e spumanti 14,2
Pane, pasta e derivati dei cereali 14,6
Pesce 11,8

Fonte: Cia-Confederazione italiana agricoltori

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