Maltempo: campagne gelate e allagate. Danni per decine di milioni di euro alle colture e alle imprese agricole

22/dic/2009 15.08.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: campagne gelate e allagate. Danni per decine
di milioni di euro alle colture e alle imprese agricole
 
Prime stime della Cia. Le conseguenze più gravi si sono avute nella produzione orticola. Anche per le serre e le strutture aziendali (soprattutto stalle) le intemperie hanno avuto un effetto devastante. Molti gli smottamenti dei terreni. Impraticabili diverse strade rurali. Seri problemi per il bestiame e il trasporto di latte.
 
L’eccezionale ondata di maltempo si è abbattuta pesantemente anche sull’agricoltura. Danni si registrano un pò dovunque e, da calcoli ancora sommari, già ammonterebbero a decine di milioni di euro. È questa una prima stima effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale sono risultate gravi le conseguenze provocate dalle gelate e dalle nevicate, soprattutto al Centro-Nord, dalle abbondanti piogge, dal vento che si è abbattuto violento in alcune zone, dagli allagamenti, dagli smottamenti dei terreni e dall’impraticabilità delle strade di campagna. Diverse le aziende isolate. Non solo. Le copiose precipitazioni nevose hanno distrutto serre e alcune strutture aziendali, come le stalle.
Il gelo ha colpito -segnala la Cia- alberi da frutta e olivi, alcuni, purtroppo, rischiano di andare perduti. Ma danni maggiori si hanno per gli ortaggi. Nei campi a cielo aperto le temperature rigide hanno messo a dura prova diverse coltivazioni. Al momento si registrano conseguenze gravi soprattutto per alcuni tipi di insalate, per i broccoli, per i carciofi, per gli spinaci.
L’ondata di freddo -evidenzia ancora la Cia- ha fatto lievitare anche i consumi di gasolio agricolo soprattutto per il riscaldamento delle serre e questo ha aumento i già alti costi di produzione che sono costretti a sopportare gli agricoltori.
Diverse le aziende agricole -sottolinea la Cia- invase dalle acque. Molte sono state le frane. Mentre le forti folate di vento hanno abbattuto alberi e provocato danni  alle strutture serricole, alle attrezzature aziendali e ai “tunnel” predisposti per le colture orticole invernali. Conseguenze si sono avuti pure per i macchinari agricoli. In alcuni campi dove da poco si erano seminati cereali, c’è il rischio della risemina.
Anche per il settore zootecnico -sostiene la Cia- lo scenario non è certo più allegro. Le intemperie ha provocato, infatti, seri problemi per gli allevamenti di bestiame. La neve, il gelo e la pioggia hanno reso impraticabili molte strade di campagna che conducono alle imprese agricole. E sono in forte pericolo gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si registrano non poche difficoltà nel trasporto del latte.
 
 
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