Capodanno: spenderemo a tavola 1,2 miliardi di euro

Capodanno: spenderemo a tavola 1,2 miliardi di euro Capodanno: spenderemo a tavola 1,2 miliardi di euro La Cia stima il "business" del tradizionale cenone di San Silvestro.

29/dic/2009 15.07.55 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Capodanno: spenderemo a tavola 1,2 miliardi di euro
 
La Cia stima il “business” del tradizionale cenone di San Silvestro. Dalle immancabili lenticchie, allo zampone, al cotechino, alle salcicce, per arrivare a spumante e panettone. Ma anche tante ricercatezze: tartufo, pasta all’uovo e pesce. Ogni italiano, in media, spenderà circa 18 euro.
 
In poche ore gli italiani spenderanno circa 1,2 miliardi di euro per consumare il tradizionale cenone di fine anno. Il conto è presto fatto: 18 euro per persona. Questa la stima dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori ricavata sulla media della spesa che verrà affrontata sia per i pasti domestici che per i classici cenoni, organizzati in locali, esercizi e negli agriturismi.
Il cenone “fuori casa” -rileva la Cia- viene proposto in una forbice che va dai 40 ai 120 euro, mentre tra “le mura domestiche” è possibile contenere la spesa entro le 20/25 euro per persona. Oltre l’80 per cento degli italiani rispetterà il menù tradizionale, ancora molto legato alle varie abitudini territoriali, gli altri spazieranno tra l’etnico e le ricercatezze enogastronomiche, nazionali e mondiali. Nella “top 5” dei prodotti più consumati per la notte che saluta l’anno, le lenticchie, il cotechino, lo zampone, lo spumante e il panettone. Ma è altissimo anche il consumo di salsicce, anguille, capitoni e pesce azzurro, oltre che di pasta all’uovo e frutta secca.
Tra l’altro -rivela la Cia- in questa serata, si concentra anche il maggior consumo di tartufi nel nostro paese, con una prevalenza di quello nero sul bianco anche perché ha un prezzo più accessibile.
Prosegue -spiega la Cia- il trend positivo degli ultimi anni, per i cenoni organizzati all’interno di agriturismi, dove il prezzo oscilla tra 50 e 80 euro a coperto. Le presenze saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con un incremento che non dovrebbe superare il 2 per cento. Tengono, sostanzialmente, i tradizionali cenoni e veglioni in locali, ristoranti ed esercizi vari ma cresce il numero delle persone che festeggia in casa con parenti e amici, forse anche consigliati dal periodo di crisi economica. Altro dato significativo -conclude la Cia- è quello relativo alla spesa complessiva per gli alimenti del cenone, che cresce in valore (+3/5 per cento) e diminuisce in volume (-5/6 per cento). Insomma, si spende di più e si compra di meno.
 
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