BRACCIANO (RM): DA CONSIGLIERI PDL LETTERA DI RISPOSTA SU BRACCIANO AMBIENTE SPA

12/gen/2010 12.13.47 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di risposta dei Consiglieri Comunali del Gruppo PDL riguardante la Bracciano ambiente SpA

Preg.mo Sig. Giuliano Sala Sindaco del Comune di Bracciano

p.c. Spett. C.d.A. Bracciano Ambiente s.p.a.

Bracciano 11 gennaio 2010

Prima di entrare nel merito della replica da parte del C.d.A. della B.A. alla nostra comunicazione, desideriamo rilevare con soddisfazione come l’Organo Politico Amministrativo dell’azienda totalmente partecipata da questa Amministrazione abbia voluto intervenire in questa vicenda pur non essendo fra i destinatari di detta corrispondenza: interpretandolo come positivo intendimento di volontà di partecipazione attiva all’informazione ed alla soluzione delle problematiche aziendali - evitando così il ripetersi delle farraginose ed inconcludenti “triangolazioni” anche del recente passato - non mancheremo di usufruirne già a partire da questa circostanza.

Approfittiamo quindi per proporre di nuovo quesiti che ad oggi non hanno trovato risposte esaustive limitandoci a due questioni sicuramente fra le più urgenti ed importanti, se non altro per l’entità delle cifre coinvolte e cioè: a distanza di quasi tre anni dalla stipula del contratto, si chiede di conoscere le rimesse effettuate alla Bracciano Ambiente S.p.A. dalla ditta titolare dell’impianto di captazione del biogas presente presso la discarica di Cupinoro; ad un anno da pari quesito sottoposto al Signor Sindaco, ed a 8/9 mesi dalla data di inizio attività comunicataci da quest’ultimo su segnalazione della Bracciano Ambiente S.p.A., si chiede di conoscere l’entità delle economie prodotte dall’impianto per il trattamento “in house” del percolato di discarica. Trattandosi di richieste tecnico-economiche, per cui di stretta competenza e diretta conoscenza degli amministratori di un’azienda, auspichiamo un sollecito quanto adeguato riscontro.

Per passare allo specifico della replica, e sfuggendoci il motivo per cui dovrebbe “premere sottolineare” agli amministratori di un’azienda quale Governo abbia promulgato una qualsiasi legge (che rimane tale quale che ne sia stato l’Esecutivo proponente e, quindi, come tale va rispettata), rimangono intatte tutte le nostre perplessità sulla presunta, riaffermata “liceità sotto il profilo formale” del provvedimento adottato, anche e, forse, soprattutto alla luce delle stesse argomentazioni sostenute dagli estensori: se anche effettivamente si trattasse di un “nuovo affidamento (per il quale, a maggior ragione, rimane inalterata la convinzione degli scriventi sulla necessità del ricorso alla “evidenza pubblica”)”, sulla base di quale norma, legge o altro, tale procedura lascerebbe alla totale discrezionalità dei contraenti l’entità del corrispettivo? “Dal punto di vista sostanziale”, sostenere che il - confermato, quindi - “incremento dell’80% del compenso” sia “giustificato” dal fatto che il contratto sia in vigore da cinque anni non può non sollecitare lo stesso interrogativo del punto precedente, e cioè: sulla base di quale norma, legge o altro, tale procedura lascerebbe alla totale discrezionalità dei contraenti l’entità dell’incremento del corrispettivo (che non sia quello, come già sostenuto nella nostra risposta al Sindaco, determinato sulla base di parametri standard come l’aumento ISTAT)? Ed inoltre, e sempre sulla base di quanto riportato nella replica, almeno due quesiti scaturirebbero come conseguenziale corollario a queste dichiarazioni, pur dando per “rata ed accettata” l’insufficienza dell’attuale compenso: da quali fonti ha attinto risorse per cinque anni la Bracciano Ambiente S.p.A. per compensare tale squilibrio? Per quale motivo oggi, e solo oggi, si ritiene indispensabile ed indifferibile un aumento dell’80%? Non si poteva attendere l’indizione della gara con una nuova base d’asta soggetta a ribasso?

Non possiamo poi nascondere un certo “imbarazzo istituzionale” per i successivi contenuti della replica dell’Organo Politico Amministrativo di una società che ha, fra le sue attività, la gestione della discarica di Cupinoro: pur non avendo alcuna riserva ad accogliere l’invito “ad informarci sulle cifre corrisposte dai Comuni limitrofi per la raccolta degli R.S.U e lo spazzamento”, l’”imbarazzo istituzionale” ci deriva dall’ovvietà di una tanto banale - quanto evidentemente ignorata dai nostri interlocutori - considerazione: mentre per il citato ad esempio Comune di Anguillara e la quasi totalità dei Comuni italiani la voce “raccolta R.S.U e spazzamento” rappresenta una sola voce “in uscita” nel bilancio, per il nostro Comune non è così, anzi, tenuto conto del fatto che ci legge anche il rappresentante del Socio Unico della società nell’ulteriore veste di Sindaco di questo Comune, riteniamo più che opportuno un approfondimento in merito.

L’intera “partita” in questione è riconducibile a quella TARSU da parametrarsi sulla base dei costi sostenuti dal singolo Comune a questi scopi e per cui, per quanto a conoscenza degli scriventi (e ci scusiamo in anticipo per qualche inesattezza, giustificata peraltro dall’indisponibilità di cifre certe ed aggiornate, ma certamente ininfluente ai fini del risultato finale), la situazione del nostro Comune si potrebbe così sintetizzare:

“Uscite”: Raccolta R.S.U. circa € 770.000; smaltimento in discarica - e qui ci affidiamo ad una valutazione empirica, per cui pronti ad accettare eventuali, laddove significative, correzioni - riteniamo nell’ordine di € 250.000, e su questo ci si permetta una piccola digressione da ricollegarsi alla “banale considerazione” suddetta: il fatto stesso di ospitare un impianto per il trattamento dei rifiuti consente all’Amministrazione Locale economie superiori al 50% rispetto ai costi sostenuti dai “Comuni limitrofi”. Aggiungendo ulteriori somme forfetarie per “oneri diversi (Post Mortem, ecc)” che quantificheremmo in ulteriori € 200.000, ecco che arriviamo ad un totale nell’ordine di 1,25 mln di euro, cifra sulla quale si dovrebbe basare il calcolo della richiesta all’utenza.

“Entrate”: da quanto dichiarato dallo stesso Assessore in sede di presentazione del Bilancio di previsione il Comune incassa alla voce TARSU, cioè dai cittadini, somme nell’ordine di € 1,4 mln, che, sempre rispetto ai calcoli approssimativi dagli scriventi stimati, già sarebbero superiori all’effettivo costo che questa Amministrazione sostiene, ma c’è di più: sempre in ordine alla “banale considerazione” più volte citata - e singolare appare il fatto che, pur non essendone diretti beneficiari ne sono comunque direttamente interessati, gli amministratori dell’azienda non ne facciano menzione - sempre in virtù del fatto di ospitare una discarica, il Comune di Bracciano percepisce ulteriori somme per l’indubbio “disagio” causato da questo incomodo “ospite”, cifre che, calcolate sulla base dei 5 €/ton di rifiuto conferito, comportano entrate aggiuntive valutabili nell’ordine dei 700.000/750.000 €/anno: calcolando il saldo attivo (per l’erario comunale) di quasi un milione di euro, siamo convinti che anche la presenza di grossolane inesattezze nei calcoli esposti nulla toglierebbe alla sostanziale verità che, nonostante l’utenza sia sottoposta anche in questo caso ad una tassazione ampiamente superiore all’effettiva esigenza economica del servizio, la Pubblica Amministrazione non è in grado di gestirne adeguatamente le risorse. E qui torna utile l’esempio del Comune citato dagli amministratori della Bracciano Ambiente S.p.A., e non certo a sostegno delle loro argomentazioni: è vero infatti che il Comune di Anguillara corrisponde alla ditta titolare del servizio circa € 2.900.000, com’è altrettanto vero che ne spende altri 500.000 per lo smaltimento ma è anche vero che i cittadini di quel Comune, attraverso l’esborso di € 3,4 mln, garantiscono all’Amministrazione Comunale la totalità dei costi sostenuti. I nostri concittadini invece, nonostante i benefici cui avrebbero pieno diritto di godere per compensare tutti i disagi derivanti dalla presenza della discarica, versano nelle casse comunali quasi un milione di euro l’anno in più rispetto alle reali esigenze dell’Amministrazione locale.

Avviandoci alla conclusione di questa nostra “controreplica” non possiamo né vogliamo astenerci dall’evidenziare le due ultime affermazioni contenute nella comunicazione del C.d.A. della Bracciano Ambiente S.p.A., che testimoniano abbondantemente sul livello di attenzione e rispetto per responsabilità di ruoli, normative e procedure ineludibili nel contesto della P.A. L’Organo responsabile dell’amministrazione (il cui significato si potrebbe banalizzare in un “far quadrare i conti della realtà gestita”)” della Bracciano Ambiente S.p.A., riconosce formalmente che “anche i 100.000 €/mese non coprirebbero i costi di gestione”: un’affermazione del genere non soltanto avvalora la tesi sostenuta dagli scriventi (e cioè l’inderogabile necessità di rispettare una procedura che prevedesse un’analisi previa dei costi e solo successivamente la quantificazione degli importi) nel corso della seduta di Consiglio Comunale in cui si è trattato l’argomento e che ne ha comportato il voto contrario (lo ricordiamo, pubblicamente stigmatizzato dal Sindaco), ma riafferma - al di là di ogni soggettiva interpretazione, considerandone la fonte - l’assoluta indifferenza dei più diretti ed autorevoli responsabili nei confronti del doveroso obiettivo del perseguimento del massimo utile! L’ulteriore affermazione inerente lo “spirito di servizio” dell’azienda come unico motivo per “fronteggiare l’emergenza” manca poi della peculiarità di base: la semplice consultazione della data di promulgazione della legge toglierebbe ogni e qualsiasi contenuto all’asserito stato di “emergenza”, che trova invece la sua unica ragion d’essere, ancora una volta, nel non aver, diligentemente e per tempo, provveduto alla predisposizione degli atti necessari alla nota esigenza.

Risulta di tutta evidenza quindi, alla luce delle circostanze esposte, che rimane inalterata la nostra intenzione di ottenere un parere sulla descritta vicenda dagli organi competenti.

Volendo concludere con l’ennesima dimostrazione della volontà costruttiva che anima il nostro operato in seno all’Amministrazione Comunale, e tenendo conto delle pubbliche dichiarazioni dei massimi rappresentanti dei due enti interessati in merito all’importanza di questi trasferimenti in funzione di accesso al credito, siamo convinti dell’utilità di un riferimento a quella che viene comunemente definita “Basilea 2”: la conferenza internazionale nel corso della quale si sono rideterminati i parametri di “rating” delle aziende proprio per l’accesso al credito finanziario. La “Capacità di Recupero del Credito” dell’azienda interessata è stata collocata in posizione preminente anche al suo fatturato ed a tutti i criteri di valutazione sui flussi entrate/uscite. Dall’ultimo bilancio della Bracciano Ambiente S.p.A. risultavano crediti pressoché equivalenti al fatturato annuale: avventurarsi in una iniziativa “ad alto rischio legittimità” con il serio rischio di vederne frustrate le eventuali risultanze al momento del suo utilizzo non ci sembra un corretto esercizio di Amministrazione Pubblica.

Ringraziando per l’attenzione, e rimanendo in attesa di sollecito quanto esaustivo riscontro alle istanze in premessa, ci è gradita l’occasione per inviare i più cordiali saluti.

I Consiglieri Comunali PDL
Marcello Pezzillo Iacono
Annagrazia Bernardini
Armando Tondinelli
Patrizia Riccioni
Luigi Chirico
Enrico Vecchiotti

P.S.: Senza sollevare questioni inerenti il rispetto dei ruoli di rappresentanza, risulterebbe però cosa gradita se per il futuro, per pura questione estetica e facilità di lettura, anche le nostre comunicazioni fossero pubblicate in formato corretto e leggibile, anziché frutto di scannerizzazione oltretutto di pessima qualità. Grazie.

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