Suini: allevatori in difficoltà, tra costi opprimenti e prezzi in caduta Subito interventi per garantire certezze e aprire una fase di sviluppo

21/gen/2010 15.46.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Suini: allevatori in difficoltà, tra costi opprimenti e prezzi in caduta Subito interventi per garantire certezze e aprire una fase di sviluppo
 
La Cia ha predisposto un articolato documento per cercare di far uscire dalla crisi l’importante settore suinicolo. Valorizzare il suino pesante italiano. Rapporti filiera sempre più stretti. Proseguire il lavoro del tavolo con la Gdo. Importante il ruolo della Commissione unica nazionale, ma alcuni problemi prioritari vanno al più presto risolti.
 
Gli allevatori di suini vivono un momento di grande difficoltà. I prezzi sono sempre in discesa (meno 6 per cento nel 2009), mentre i costi onerosi creano ostacoli e problemi alla gestione delle imprese. Una situazione complessa che richiede interventi e azioni efficaci. Per questo motivo è essenziale, nell’ambito del confronto del Tavolo interprofessionale, una verifica della concreta realizzazione degli impegni assunti congiuntamente con gli impegni esecutivi per il Piano di settore suinicolo, sottoscritto da tutti gli attori della filiera. E’ quanto sollecita la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha predisposto un articolato documento -inviato al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali- che contiene proposte mirate per ridare slancio e vigore ad un settore, quello suinicolo, che occupano un ruolo di rilevo nel contesto zootecnico nazionale.
Nel documento la Cia rimarca l’importanza della Commissione unica nazionale (Cun) per la valorizzazione della carne suina “made in Italy”, ma anche l’esigenza delle soluzioni di alcuni problemi prioritari:
- l’aggiornamento dei contratti di fornitura di suini vivi ai macelli con unica base di riferimento Cun ;
- l’approvazione di una modifica dell’attuale regolamento che scongiuri in modo definitivo la possibilità dei “non quotati”;
- l’introduzione nel regolamento della incompatibilità della figura di Commissario Cun con incarichi in altre commissioni di mercato ;
- la stesura in tempi rapidi di un “contratto tipo” concordato dalle parti e che diventi base contrattuale per i rapporti commerciali tra allevatori e macellatori;
- il miglioramento della trasparenza e della quantità dei dati condivisi che pervengono alla Cun per le sue valutazioni (esempio dati Reg. Cee 3220/84 e successive modifiche).
Il documento della Cia si sofferma anche sulle scelte da compiere dopo il ritiro formale all’Ue della domanda per il Gran Suino Padano Dop, confermando la rilevanza di tutti quegli strumenti che permettano la valorizzazione del suino pesante italiano.
In questo contesto la Cia ritiene fondamentale:
- il coinvolgimento dei Consorzi Dop di Parma e S. Daniele per valutare congiuntamente il percorso da intraprendere ;
- nella individuazione dello strumento di valorizzazione deve essere premessa imprescindibile la differenziazione economica del prodotto con un equa suddivisione del valore aggiunto tra le parti. Obiettivo finora non attuato ;
- il percorso per tutelare e valorizzare il suino pesante italiano deve essere individuato e deve inoltre mettere in atto meccanismi esattivi che consentano la partecipazione all’iniziativa a coloro che condividono pienamente l’obiettivo;
- non disperdere l’azione promozionale finora svolta dal Consorzio e preservare l’attuale flusso commerciale anche attraverso l’utilizzo di un marchio privato su cui far convergere le successive scelte sulla denominazione.
In concomitanza con la discussione da parte della filiera suinicola, è indispensabile, secondo la Cia, portare nel più breve tempo a regime l’iter previsto per il “Modello condiviso valutazioni carcasse”; riunire il gruppo di lavoro previsto dal protocollo per verificare il ruolo dell’origine e identificare possibili proposte di etichettatura dell’origine italiana delle carni suine; continuare il lavoro del Tavolo con le catene della Grande distribuzione organizzata (Gdo), che aveva iniziato con una prima riunione ad affrontare temi importanti per la valorizzazione delle Dop.
Infine, è importante affrontare i temi della sanità animale in un confronto con ministero della Salute e Regioni per intraprendere soluzioni e provvedimenti condivisi. In particolare in materia di burocrazia e costi.
 
 
 
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