Lavoro: ok al piano straordinario di vigilanza, ma l’impegno contro ogni sfruttamento deve proseguire senza tregua. Non criminalizzare l’agricoltura

Lavoro: ok al piano straordinario di vigilanza, ma l'impegno contro ogni sfruttamento deve proseguire senza tregua.

28/gen/2010 16.51.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Lavoro: ok al piano straordinario di vigilanza, ma
l’impegno contro ogni sfruttamento deve proseguire
senza tregua. Non criminalizzare l’agricoltura
 
La Cia si dice d’accordo con l’iniziativa del governo: è un atto doveroso dopo i tragici fatti di Rosarno. Evidenzia, però, la necessità di un serio confronto territoriale fra istituzioni e forze sociali per sconfiggere il “lavoro nero” e qualsiasi forma di abuso. Gli immigrati sono una risorsa importante. Non concentrare l’attenzione solo nel Sud.
 
Il piano straordinario di vigilanza varato oggi dal governo contro il “lavoro nero” nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia è certamente un atto doveroso, visti i recenti tragici fatti di Rosarno, ma tali interventi non possono esaurire l’impegno delle istituzioni in quei luoghi. Non bisogna, tuttavia, criminalizzare l’agricoltura e rivolgere l’attenzione unicamente nel Sud che non è solo criminalità. Occorre, per questo, operare per valorizzare le risorse e le potenzialità che ci sono in queste regioni. E’ quanto sottolineato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. In merito al provvedimento deciso oggi dal Consiglio dei ministri riunitosi a Reggio Calabria.
E’ necessario -evidenzia la Cia- avviare un confronto serio a livello territoriale tra istituzioni e forze sociali (imprese, sindacati ma anche associazioni di immigrati) che abbia come obiettivo il riappropriarsi di temi che oggi sono nel migliore dei casi terra di nessuno e nel peggiore appannaggio di caporali: tra tutti il governo del mercato del lavoro e l’integrazione degli stranieri.
Ciò va fatto nella consapevolezza che -sostiene la Cia- gli immigrati sono una risorsa irrinunciabile per la nostra economia e, in particolare, per l’agricoltura. Le istituzioni -con la stessa forza con la quale dichiarano di voler contrastare l’illegalità- dovrebbero affermare l’importanza di questa risorsa.
Valorizzare il lavoro regolare degli stranieri è -secondo la Cia- l’unico vero deterrente, insieme anche alla vigilanza, allo sviluppo e alla crescita dei fenomeni di illegalità e della criminalità organizzata.
La Cia ribadisce, infine, tutto il suo impegno affinché si contrasti con la dovuta efficacia il “lavoro nero”, ricordando nel suo codice etico c’è un preciso articolo contro lo sfruttamento e contro ogni tipo di abuso nel lavoro.
 
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