Maltempo: il gelo polare distrugge campi di ortaggi Disagi nelle campagne. La neve ostacola il trasporto di latte e di foraggi. Occhio alle speculazioni sui prezzi

L'improvviso cambiamento del tempo di questi giorni, con il freddo polare (soprattutto con gelate diffuse al Centro-Nord, ma anche al Sud la situazione è difficile) e con le abbondanti nevicate, sta causando danni e disagi per gli agricoltori.

01/feb/2010 11.37.30 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: il gelo polare distrugge campi di ortaggi
Disagi nelle campagne. La neve ostacola il trasporto
di latte e di foraggi. Occhio alle speculazioni sui prezzi
 
La Cia lancia l’allarme: è emergenza per molte aziende, in particolare del Centro-Nord. Ma anche al Sud la situazione è difficile. In forte crescita i consumi di gasolio per riscaldare serre e stalle. All’origine non si registrano aumenti delle quotazioni. Non sono giustificate impennate dei listini al dettaglio soprattutto per la frutta: mele, pere e agrumi sono stati raccolti da tempo e vengono conservati in appositi magazzini.
 
E’ emergenza per le campagne italiane. L’improvviso cambiamento del tempo di questi giorni, con il freddo polare (soprattutto con gelate diffuse al Centro-Nord, ma anche al Sud la situazione è difficile) e con le abbondanti nevicate, sta causando danni e disagi per gli agricoltori. Gravi le conseguenze, in particolare, per gli ortaggi a campo aperto e per la floricoltura. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori allarmata per i riflessi negativi su un settore che già fa i conti con una profonda crisi.
Le gelate (specialmente nelle ore notturne e nella prima mattinata) hanno avuto gravi effetti sui campi. Secondo la Cia, a subire i danni maggiori è stato, comunque, il settore orticolo. Si segnalano colture distrutte per cavolfiori, broccoli, verze, spinaci, cicorie, radicchio, insalate e carciofi.
Il freddo rigido -evidenzia ancora la Cia- sta facendo lievitare anche i consumi di gasolio agricolo soprattutto per il riscaldamento delle serre e stalle e questo costringe gli agricoltori a sostenere ulteriori costi, che vanno ad aggravare una situazione molto difficile per i nostri produttori.
Il brusco abbassamento della colonnina di mercurio, scesa abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo a dura prova anche la vite e l’olivo che, in presenza di un perdurante gelo intenso, possono subire pesanti conseguenze.
Dal canto suo, la neve, che in alcune zone è caduta copiosa, ha, in sostanza, reso impraticabili molte strade di campagna che conducono alle imprese agricole e ai territori rurali. Sono ancora una volta -rimarca la Cia- a forte rischio gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si cominciano a verificare pesanti difficoltà nel trasporto del latte.
Per quanto concerne i prezzi, la Cia rileva che, nonostante le avverse condizioni atmosferiche, non si segnalano alla produzione rialzi. Per questo motivo è opportuno vigilare su possibili rincari al dettaglio che possono nascere soltanto da manovre speculative. Un aspetto che vale soprattutto per la frutta. Mele, pere e agrumi, infatti, sono stati già da tempo raccolti e conservati in appositi magazzini e, di conseguenza, non hanno subito danni dal maltempo.
Per la Cia, dunque, è opportuno che vi siano controlli che scongiurino artificiose impennate dei listini, che andrebbero unicamente a danno dei consumatori e degli stessi agricoltori.
 
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