Zucchero a rischio smantellamento. Senza interventi concreti in pericolo aziende agricole, stabilimenti industriali e occupazione

Senza interventi concreti in pericolo aziende agricole, stabilimenti industriali e occupazione La Cia, che ha partecipato alla manifestazione odierna a Roma organizzata dalla filiera bieticolo-saccarifera, invita il governo a reperire gli 86 milioni di euro, già autorizzati dall'Ue, per dare certezze future al settore.

15/feb/2010 11.36.17 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Zucchero a rischio smantellamento. Senza interventi concreti
in pericolo aziende agricole, stabilimenti industriali e occupazione
 
La Cia, che ha partecipato alla manifestazione odierna a Roma organizzata dalla filiera bieticolo-saccarifera, invita il governo a reperire gli 86 milioni di euro, già autorizzati dall’Ue, per dare certezze future al settore. L’esecutivo deve mantenere gli impegni presi.
 
Senza interventi concreti è la fine del settore zucchero in Italia. Il governo deve rispettare gli impegni presi e procedere al più presto per reperire gli 86 milioni di euro (anni 2009-2010) che la Commissione europea ha già autorizzato a spendere come aiuti nazionali. La Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha partecipato alla manifestazione odierna promossa dalla filiera bieticolo-saccarifera a Roma davanti al ministero delle Politiche agricole, alimentarie forestali, sollecita lo sblocco immediato dei fondi che sono indispensabili per la sopravvivenza dei produttori agricoli, degli stabilimenti e un indotto che dà lavoro a migliaia di persone.
L’attuale situazione -denuncia la Cia- è drammatica. La recente riforma Ocm ha avuto effetti pesantissimi e ora, con la mancanza di sostegni finanziari e con le profonde incertezze di mercato, c’è il rischio del tracollo. In pericolo ci sono oltre diecimila aziende agricole, quattro stabilimenti industriali, con più di 2000 dipendenti, che potrebbero essere cancellati nel giro di poco tempo. E ciò tutto a vantaggio di produttori stranieri che invaderebbero i nostri mercati.
Nonostante le assicurazioni del ministro Luca Zaia, che in più occasioni ha risposto alle sollecitazioni dell’intera filiera, lo scenario appare tutt’altro che chiaro. Al momento non vi è traccia di euro in nessuno degli strumenti a disposizione del governo, mentre restano le divisioni all’interno dello stesso esecutivo e questo può portare allo smantellamento del settore.
Da qui il pressante invito della Cia e di tutta la filiera al governo affinché metta a disposizione con rapidità i fondi, proprio per mantenere in Italia quel che rimane della filiera bieticolo-saccarifera, e, nel contempo, avvii le procedure per l’autorizzazione comunitaria di ulteriori stanziamenti nazionali per assicurare l’operatività degli zuccherifici oggi in produzione.
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl