Agropirateria: tra falsi e tarocchi una “rapina” da 60 miliardi di euro Così l’agroalimentare “made in Italy” diventa il più clonato nel mondo Ormai è un immenso supermarket del “bidone alimentare”

26/feb/2010 10.46.24 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agropirateria: tra falsi e tarocchi una “rapina” da 60 miliardi di euro
Così l’agroalimentare “made in Italy” diventa il più clonato nel mondo
Ormai è un immenso supermarket del “bidone alimentare”
 
La Cia denuncia una situazione sempre più difficile per le nostre produzioni tipiche e di qualità. Oggi la contraffazione provoca all’agricoltura del nostro Paese un danno da 3 miliardi di euro. Il più “copiato” tra i prodotti Dop e Igp è il Parmigiano Reggiano. E le truffe viaggiano anche in Internet.
 
Parlare di “rapina”, di “scippo”, di assalto indiscriminato e senza tregua non è affatto azzardato. Ormai siamo di fronte ad un vero e proprio accerchiamento e a cifre da capogiro: un affare da 60 miliardi di euro. A tanto, infatti, ammonta il business dell’agropirateria internazionale nei confronti dell’agroalimentare “made in Italy”, il più clonato nel mondo. Dai prosciutti all’olio di oliva, dai formaggi ai vini, dai salumi agli ortofrutticoli è un continuo di “falsi” e di “tarocchi” che rischiano di provocare danni rilevanti non solo alle nostre Dop, Igp e Stg, che rappresentano la punta di diamante del “made in Italy” nel mondo, ma all’intero sistema agroalimentare. E’ quanto sottolineato in occasione della V Assemblea elettiva nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori che si sta svolgendo a Roma, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur.
Il fenomeno dell’agropirateria, che genera un volume d’affari pari a poco meno della metà dell’intero valore della produzione agroalimentare “made in Italy” e provoca un danno da circa 3 miliardi alla nostra produzione agricola, sta assumendo -evidenzia la Cia- dimensioni sempre più preoccupanti. Ormai non c’è più da stupirsi nel ritrovare, anche attraverso Internet, il Prosciutto di Parma, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano prodotti in Argentina, in Australia o, addirittura, in Cina.
E gli “agropirati” si camuffano dietro le sigle più strane e singolari. Si va dal Parmesao (Brasile) al Regianito (Argentina), al Parma Ham (Usa), al Daniele Prosciutto & company (Usa), dall’Asiago del Wisconsin (Usa) alla Mozzarella Company di Dallas (Usa), dalla Tinboonzola (Australia), alla Cambozola (Germania, Austria e Belgio), al Danish Grana (Usa).
Basti pensare che solo negli Stati Uniti il giro d’affari relativo alle imitazioni dei formaggi italiani supera abbondantemente i 2 miliardi di dollari. E il danno, purtroppo, è destinato a crescere, visto che a livello mondiale ancora non esiste una vera difesa dei nostri Dop, Igp e Stg, che comprendono formaggi, oli d’oliva, salumi, prosciutti e ortofrutticoli. Una difesa che non significa soltanto la tutela di un patrimonio culturale, dell’immagine stessa dell’Italia, ma anche la valorizzazione di un settore economico che ha un fatturato al consumo di 8,851 miliardi di euro ed un export di 1,844 miliardi di euro. Prodotti che, inoltre, danno lavoro, tra attività dirette e indotto, a più di 300 mila persone e che rappresentano una risorsa insostituibile per l’economia locale, in particolare per alcune zone marginali di montagna e di collina che, altrimenti, non avrebbero molte altre possibilità di sviluppo.
Insomma, l’Italia è la più colpita dalla contraffazione, dall’agropirateria, dai “falsi d’autore” dell’alimentazione. Nel nostro Paese -sostiene la Cia- si realizza più del 21 per cento dei prodotti a denominazione d’origine registrati a livello comunitario. A questi vanno aggiunti gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt e gli oltre 4000 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell’Albo nazionale. Una lunghissima lista di prodotti che ogni giorno, però, rischia il “taroccamento”.
La situazione è, quindi, di estrema gravità: ci troviamo -afferma la Cia- davanti ad un immenso supermarket del “falso”, dell’”agro-scorretto”, del “bidone alimentare”. Il più “copiato” tra i prodotti Dop e Igp è il Parmigiano Reggiano. Ad esso appartiene il primato delle imitazioni. Il suo “tarocco” lo troviamo in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito. Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la Mozzarella di bufala e l’Asiago. Una forte crescita di “falsi” si sta registrando in questi ultimi tempi anche per il Gorgonzola. E così lo troviamo sotto il nome di Tinboonzola e di Cambozola.
Ma per trovare i “falsi” Dop e Igp non c’è certo bisogno di andare all’estero. E’ sufficiente navigare in Internet per poter avere una vera e propria vetrina del “tarocco”. In molti siti si possono acquistare formaggi come il Parmesan o il Regianito, il Provolone e l’Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella del Texas, la Fontina “made in China”, i pomodori San Marzano coltivati in California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il Prosciutto di San Daniele di una ditta americana.
Per comprendere la gravità del problema delle imitazioni, la Cia mette in risalto che durante il 2008 sono più che triplicati i casi di sequestri di prodotti Dop e Igp contraffatti o falsificati effettuati alle dogane dei Paesi dell’Unione europea. Importazioni “taroccate”, come formaggi, vini, mele, salumi, che provenivano dai Paesi più disparati: Cina, Brasile, Australia, Sudafrica, Argentina, Canada.
 
DOP, IGP, STG IN CIFRE
(in milioni di euro)


PRODOTTI FATTURATO EXPORT
FORMAGGI 4.876 715
SALUMI E FORMAGGI 3.345 798
ORTOFRUTTA 87 21
OLIO D’OLIVA 65 23
ALTRI PRODOTTI 478 287
TOTALE 8.851 1.844



L’AGROPIRATERIA

GIRO D’AFFARI MONDIALE
60 MILIARDI DI EURO (circa metà del fatturato agroalimentare italiano)

IL FATTURATO DELLE IMITAZIONI NEGLI USA DI FORMAGGI ITALIANI

2 MILIARDI DI DOLLARI

DOVE SI IMITANO I PRODOTTI DOP E IGP ITALIANI
ARGENTINA FONTINA, PARMIGIANO REGGIANO, CHIANTI, MORTADELLA DI BOLOGNA, GRANA PADANO, PROSCIUTTO DI PARMA
BRASILE PARMIGIANO REGGIANO, GORGONZOLA
STATI UNITI ASIAGO, FONTINA, MARSALA, GRANA PADANO, POMODORI SAN MARZANO, MOZZARELLA DI BUFALA, PROSCIUTTO DI SAN DANIELE, PROSCIUTTO DI PARMA, ACETO BALSAMICO, OLIO D’OLIVA, PROVOLONE, PECORINO
AUSTRALIA GORGONZOLA, MOZZARELLA, PARMIGIANO REGGIANO, MARSALA, RICOTTA
SUDAFRICA PARMIGIANO REGGIANO, CHIANTI, FONTINA, GRAPPA, GRANA PADANO
CANADA GORGONZOLA, GRANA PADANO, ROBIOLA, PROSCIUTTO DI PARMA
CINA STRACCHINO, SALAME MILANO,GENOVESE E CALABRESE, MOZZARELLA DI BUFALA, PARMIGIANO REGGIANO, PROVOLONE
GIAPPONE PARMIGIANO REGGIANO


I PRODOTTI DOP E IGP ITALIANI PIU IMITATI
PARMIGIANO REGGIANO PARMESAO (BRASILE) - REGIANITO (ARGENTINA) -PARMESAN (BELGIO, GIAPPONE, USA, CANADA, AUSTRALIA) - PARMESAN CHEESE (USA) - PARMIGIANINO (USA) - REGGIANO E PARMESANO (CENTRO AMERICA)
PROSCIUTTO DI PARMA PARMA HAM (USA)
PROSCIUTTO DI
SAN DANIELE DANIELE PROSCIUTTO & COMPANY (USA)
GRANA PADANO DANISH GRANA
GORGONZOLA TINBOONZOLA (AUSTRALIA) - CAMBOZOLA (GERMANIA, AUSTRIA, BELGIO)
ASIAGO ASIAGO DEL WISCONSIN (USA)
RICOTTA RICOTTA AUSTRALIANA
OLIO D’OLIVA TOSCANO OLIO D’OLIVA PRODOTTO DALLA OAKVILLE GROCERY, IN NAPA VALLEY IN CALIFORNIA (USA)
MOZZARELLA MOZZARELLA COMPANY DI DALLAS (USA)








 
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