Smaltimento dei rifiuti: le imprese agricole schiacciate dal peso di nuovi gravosi costi e dalla burocrazia. Il governo deve intervenire subito

Smaltimento dei rifiuti: le imprese agricole schiacciate dal peso di nuovi gravosi costi e dalla burocrazia.

01/apr/2010 16.35.06 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Smaltimento dei rifiuti: le imprese agricole schiacciate dal peso di nuovi gravosi costi e dalla burocrazia. Il governo deve intervenire subito
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi scrive al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Sollecitato un incontro per affrontare in maniera adeguata il pressante problema. Ulteriori oneri rischiano di mettere fuori mercato tantissime aziende.
 
“Per le imprese agricole si preannunciano nuovi pesanti costi. Questa volta a rendere onerosa la gestione aziendale è lo smaltimento dei rifiuti agricoli che l’applicazione delle nuove leggi rende gravosi e sta provocando enormi problemi e profondo disagio tra gli agricoltori. Occorre, quindi, intervenire per evitare ulteriori conseguenze negative per un settore che già vive una crisi profonda e grandi difficoltà operative”. E’ quanto afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata al ministro Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo alla quale chiede un immediato incontro per meglio affrontare la delicata e complessa questione.
“In particolare, la recente istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) prevede -scrive Politi- adempimenti non sufficientemente chiari, complessità gestionale e costi ulteriori per le piccole imprese, non proporzionati tra le varie tipologie di impresa. L’analisi di un sistema necessariamente molto complesso ha fatto sorgere dubbi, quesiti e richieste di chiarimenti su cui le organizzazioni imprenditoriali, compresa la nostra, non hanno avuto risposta”.
“Sono -afferma il presidente della Cia- notevoli le criticità, che a nostro avviso, investono le piccole e piccolissime imprese e rischiano di vanificare la possibilità di adempiere all’obbligo dello smaltimento dei rifiuti, senza ulteriori oneri amministrativi ed economici, cioè senza gravami e spese aggiuntive che, specie in questo periodo, peserebbero in modo insopportabile sulla gestione aziendale”.
“L’entrata in vigore di tale sistema, inoltre, sarà fortemente gravata -sottolinea Politi- da previsioni sanzionatorie, in definizione in questi giorni, fuori da ogni elementare logico criterio di proporzionalità, gradualità ed effettività”.
Proprio in relazione a tali problemi, il presidente della Cia chiede al ministro Prestigiacomo “un urgente intervento al fine di trovare soluzioni operative che tengano conto positivamente delle proposte avanzate in più occasioni, anche unitariamente, dalle organizzazioni di imprenditori. In particolare, al fine di ridurre gli oneri burocratici per le aziende agricole ed accrescere l’efficienza complessiva del sistema è necessario approfondire le concrete possibilità di ulteriori semplificazioni gestionali, anche utilizzando lo strumento dell’ ‘Accordo di Programma’ e di riconsiderare la natura di alcuni materiali e sottoprodotti specifici delle aziende agricole.
Nella lettera al ministro dell’Ambiente, auspica “fortemente” che “si adottino tempi più congrui per l’operatività del Sistri che ne consentano la ridefinizione per renderlo più efficace ed efficiente sia dal punto di vista del controllo e della tracciabilità dei rifiuti, sia da quello della coerenza con le reali esigenze in termini di semplificazione e di contenimento dei costi che il sistema delle imprese pone”.
 
 
 
 
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