Ue: difesa dei redditi agricoli, interventi incisivi sui mercati, più equilibrio nei prezzi, una Pac nuova e più forte. Nasce l’alleanza tra agricoltori italiani e francesi

09/apr/2010 12.40.21 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ue: difesa dei redditi agricoli, interventi incisivi
sui mercati, più equilibrio nei prezzi, una Pac nuova e
più forte. Nasce l’alleanza tra agricoltori italiani e francesi
                                                                            
Piena sintonia di vedute e di iniziative tra i presidenti della Cia Giuseppe Politi e della Fnsea Jean Michel Lemétayer che si sono incontrati a Roma. Sottolineata l’esigenza di rafforzare i rapporti con le istituzioni comunitarie, in particolare la Commissione esecutiva di Bruxelles e il Parlamento di Strasburgo. Evidenziato il ruolo importante dell’agricoltura mediterranea.
 
Difesa del reddito degli agricoltori europei con strumenti realmente incisivi, interventi sui mercati, attraverso una vera e propria regolamentazione, nelle fasi di crisi in cui i prezzi sui campi registrano crolli improvvisi e destanti per le aziende, una politica agricola nuova ed efficace che, dopo il 2013, sappia garantire alle imprese sviluppo e competitività. Sono questi i temi sui quali c’è stata piena sintonia tra i presidenti della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi e della Fnsea (l’organizzazione professionale agricola francese) Jean Michel Lemétayer, che guidavano le due rispettive delegazioni, nel corso di un incontro che si è tenuto a Roma, presso la sede della Cia. Una riunione estremamente positiva che ha permesso di inquadrare in maniera chiara gli attuali problemi dell’agricoltura Ue e di delineare le strategie necessarie per dare un futuro di certezze agli imprenditori agricoli.
I presidenti Politi e Lemétayer, che erano accompagnati, fra gli altri, dai vicepresidenti Enzo Pierangioli e Christiane Lambert, hanno così voluto dare un’accelerata alle azioni da portare avanti per dare risposte agli agricoltori prima del post-2013, quando si dovrà ridisegnare la Pac. Occorrono, infatti, soluzioni immediate per evitare che i produttori si trovino alle prese con situazioni estremamente difficili come quelle che si sono riscontrate negli ultimi tre anni. Soluzioni che consentano di garantire i redditi e di operare con propulsione sui mercati per fare in modo che i prezzi non subiscano pesanti cadute che avrebbero disastrose conseguenze sulla gestione delle imprese.
Insomma, una Pac post-2013 -è stato auspicato da Cia e Fnsea- più forte e ambiziosa che permetta di regolare i mercati, di assicurare il reddito degli agricoltori e di garantire le aziende agricole, evitando le rinazionalizzazioni.
D’altra parte, sia Politi che Lemétayer si sono trovati d’accordo sul fatto che oggi è proprio l’agricoltore l’anello più debole della filiera agroalimentare e, quindi, il suo reddito, soggetto agli andamenti del mercato, alle distorsioni provocate dalla concorrenza e alle conseguenze che queste hanno sull'evoluzione dei prezzi, va sostenuto e incentivato con misure adeguate.
I presidenti della Cia e della Fnsea hanno anche affrontato il problema dei rapporti tra le rappresentanze degli agricoltori e le istituzioni comunitarie, a cominciare dalla Commissione esecutiva Ue e dal Parlamento europeo, che con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona assume un ruolo sempre più importante e decisivo. Rapporti, dunque, da migliorare e rendere ancora più stretti. E in questo contesto il Copa (il Comitato delle organizzazioni agricole europee), di cui Politi è vicepresidente, è chiamato ad assumere una funzione di grande rilievo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’agricoltura mediterranea. A tal proposito è stata rilevata di grande importanza la sinergia e la cooperazione tra gli agricoltori, il cui coinvolgimento diretto nelle scelte politiche ed economiche è un fattore determinante che favorisce la creazione e lo sviluppo delle filiere produttive interne ai paesi mediterranei e rafforza il ruolo degli imprenditori nel contesto mondiale. Un quadro dove assume significativa rilevanza la Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli), il cui Comitato Mediterraneo vede alla presidenza Giuseppe Politi.
Tra agricoltori italiani e francesi nasce, pertanto, una sorta d’alleanza, grazie soprattutto a Cia e Fnsea che hanno mostrato piene condivisioni sulle stesse situazioni e sulle stesse difficoltà per sviluppare le loro attività, anche attraverso azioni comuni.
 
 
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