Immigrazione: positiva la firma del decreto flussi, ora occorre la piena operatività in tempi brevi. Presto i raccolti e per gli agricoltori c’è l’esigenza di certezze

14/apr/2010 17.44.11 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Immigrazione: positiva la firma del decreto flussi, ora
occorre la piena operatività in tempi brevi. Presto
i raccolti e per gli agricoltori c’è l’esigenza di certezze
 
La Cia sottolinea l’importanza degli 80 mila stagionali per i lavori in campagna che si concluderanno nel prossimo autunno con la vendemmia. Evidenzia la necessità della pronta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la predisposizione celere di tutti gli atti amministrativi
 
E’ un provvedimento importante per consentire alle imprese agricole di programmare tempestivamente le proprie attività. Quindi, non possiamo che esprimere soddisfazione per la firma da parte del presidente del Consiglio del decreto flussi per i lavoratori stagionali. Adesso, tuttavia, occorre accelerare al massimo i tempi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e per tutti gli atti amministrativi che ne consentano la piena applicazione. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Siamo ormai nell’imminenza dei raccolti agricoli che si protrarranno sin dopo la vendemmia, nel prossimo autunno. E, quindi, diventa sempre più urgente -sostiene la Cia- l’operatività del decreto flussi, che prevede l’ingresso di 80 mila lavoratori stagionali.
E’ importante che la pubblicazione del decreto -evidenzia la Cia- avvenga quanto prima, poiché gli agricoltori provengono da un anno critico e hanno bisogno di avere certezze almeno sul fronte della manodopera, visto che sul fronte dei costi (fiscalizzazione degli oneri sociali e “accisa zero” sul gasolio agricolo) il governo continua a non dare alcuna risposta.
La Cia ribadisce da tempo anche una revisione delle procedure di assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali che tenga conto dell’esigenza prioritaria di accorciare i tempi e di semplificare il processo.
Ci vuole -sottolinea la Cia- un maggiore investimento da parte delle istituzioni competenti sulle domande veicolate dalle organizzazioni di categoria, che garantiscono la correttezza formale delle richieste presentate e la trasparenza delle stesse. Le aziende che operano nel rispetto delle regole e che ogni anno si avvalgono del decreto flussi devono poter contare su tempi certi e su procedure semplificate.
 
 
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