Agricoltura: concertazione, nuovo progetto di sviluppo, Conferenza nazionale, sostegno ai redditi, difesa del “made in Italy”, “no” agli Ogm. Ecco le richieste Cia al neo-ministro Galan

16/apr/2010 11.31.53 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: concertazione, nuovo progetto di sviluppo,
Conferenza nazionale, sostegno ai redditi, difesa del “made
in Italy”, “no” agli Ogm. Ecco le richieste Cia al neo-ministro Galan
         
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime al nuovo responsabile delle Politiche agricole le più vive congratulazioni e l’augurio di un proficuo lavoro per il bene del mondo agricolo italiano. Una forte presenza ed autorevolezza a livello Ue, specie nel momento in cui si discute della Pac post 2013.
 
          “Al neo-ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan esprimiamo le più vive congratulazioni per la sua nomina e fin da adesso ribadiamo la nostra più convinta e fattiva collaborazione per uno sviluppo equilibrato e duraturo dell’agricoltura, che sta vivendo una fase di grande difficoltà, con i redditi dei produttori in drammatico calo. Nello stesso tempo sollecitiamo, però, una reale ripresa del confronto tra il ministro e le rappresentanze dell’intero sistema agroalimentare che, purtroppo, in questi ultimi due anni non c’è stato. Quindi, per noi, soprattutto a causa della complessa situazione del settore, è di assoluta importanza l’avvio di una concertazione attraverso la quale portare avanti scelte condivise che permettano alle imprese di avere certezze e prospettive future”. E’ quanto sostenuto dal presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“Al ministro Galan, al quale confermiamo stima e auguriamo un proficuo lavoro per il bene dei nostri imprenditori agricoli, poniamo -aggiunge il presidente della Cia- alcune precise priorità: una rinnovata politica agraria, la Conferenza nazionale sull’agricoltura da realizzarsi entro il 2010, interventi mirati e concreti a sostegno delle imprese, una forte presenza ed autorevolezza a livello Ue, specie nel momento in cui si discute della Pac post 2013, “no” agli Ogm, che non servono alla nostra agricoltura tipica, diversificata e di qualità, e, appunto, la concertazione”.
“Oggi -rimarca Politi- c’è, infatti, l’esigenza di un’azione vigorosa che permetta al sistema imprenditoriale agricolo di avviare subito una nuova fase di sviluppo. Un’azione che tuteli e valorizzi il nostro modello di agricoltura. Un nuovo progetto per accrescere le capacità concorrenziali delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari, per valorizzare e difendere il ‘made in Italy’ alimentare, per promuovere il capitale umano ed il ricambio generazionale, per semplificare e rendere efficiente la macchina amministrativa, con un taglio netto alla burocrazia e ai suoi pesanti oneri, per sostenere la proiezione internazionale del nostro sistema agroalimentare di qualità, difenderlo dalle contraffazioni e dall‘uso improprio dei marchi e delle denominazioni”.
          Per quanto riguarda la Conferenza nazionale sull’agricoltura, “auspichiamo che il ministro Galan -rileva il presidente della Cia- riprenda e sviluppi in maniera adeguata il percorso che era stato avviato nella precedente legislatura e da noi espressamente sollecitato. Percorso che, però, negli ultimi anni, nonostante gli impegni presi, si è praticamente bloccato. Per questo motivo riaffermiamo che alla preparazione di questo importante appuntamento come Confederazione offriremo il contributo di idee e di proposte perché dalla Conferenza possa derivare un progetto condiviso, nei confronti del quale le istituzioni e le rappresentanze sociali possano assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo”.
 
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