Decreto incentivi: intervenire anche a sostegno dell'agricoltura. Subito "accisa zero" sul gasolio per tutte le imprese e fiscalizzazione degli oneri sociali

Vanno bene le agevolazioni per le macchine agricole, ma non sono sufficienti per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli, che si trovano, purtroppo, ad affrontare una crisi profonda, con costi alle stelle, prezzi in caduta libera e redditi crollati.

07/giu/2002 00.00.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Decreto incentivi: intervenire anche a sostegno
dell’agricoltura. Subito “accisa zero” sul gasolio
per tutte le imprese e fiscalizzazione degli oneri sociali
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi insiste su questi provvedimenti indispensabili per ridurre i pesanti costi ed evitare la chiusura di molte aziende. Soprattutto le serre stanno subendo pesanti conseguenze per l’eliminazione del “bonus”. Bene le agevolazioni per le macchine agricole, ma non è sufficiente per risolvere i problemi degli agricoltori.
 
“Ignorata dalla finanziaria per il 2010, snobbata in altri provvedimenti, come quello del ‘Milleproroghe’, adesso l’agricoltura deve trovare le giuste risposte dal decreto incentivi, attualmente in discussone in Parlamento. Vanno bene le agevolazioni per le macchine agricole, ma non sono sufficienti per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli, che si trovano, purtroppo, ad affrontare una crisi profonda, con costi alle stelle, prezzi in caduta libera e redditi crollati. Per questo motivo rinnoviamo la nostra richiesta affinché vengano inseriti e approvati emendamenti che assicurino l’’accisa zero’ sul gasolio per tutte le aziende, e non solo per le serre, e la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone svantaggiate e di montagna, che scadrà il prossimo 31 luglio”. Lo ha riaffermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale bisogna intervenire con atti concreti per evitare che il settore primario, già in grande difficoltà, subisca ulteriori pesanti conseguenze.
“Lo scenario drammatico della nostra agricoltura -ha rimarcato Politi- impone misure straordinarie. Il decreto incentivi è un’occasione che non va dispersa e, quindi, sfruttata nel migliore dei modi. Da qui la sollecitazione della Cia per ridurre i costi che gravano sulle imprese. E in quest’ottica vanno sia la fiscalizzazione che l’’accisa zero’ sul gasolio. Certo non rappresentano la soluzione delle questioni sul tappeto, ma possono dare una boccata d’ossigeno ai tanti agricoltori che fanno fatica ad operare e rischiano di essere espulsi dal mercato”.
“Le agevolazioni contributive (meno 75 per cento per la montagna e meno 68 per cento per le aree svantaggiate) sono indispensabili -ha rilevato il presidente della Cia- per la sopravvivenza di tantissime imprese. Senza questo sgravio, la situazione sarebbe drammatica, con il rischio di abbandono dell’attività con conseguenze sia economiche che sociali e ambientali. Analogamente l’’accisa’ zero sul gasolio non è importante soltanto per le serre -settore che, comunque, sta subendo danni ingenti proprio per l’eliminazione di questo ‘bonus’- ma anche per tutte le altre aziende agricole che in questi ultimi tempi, causa i rincari petroliferi, hanno visto crescere in maniera gravosa il costo del carburante indispensabile per la loro attività”.
 
 
 
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