Decreto incentivi: il settore bieticolo-saccarifero a rischio tracollo. Senza interventi aziende agricole e stabilimenti chiudono i battenti. Ancora una volta impegni non mantenuti

29/apr/2010 13.09.44 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Decreto incentivi: il settore bieticolo-saccarifero a rischio
tracollo. Senza interventi aziende agricole e stabilimenti
chiudono i battenti. Ancora una volta impegni non mantenuti
 
La Cia, fortemente preoccupata per la grave situazione, giudica in modo negativo il comportamento del governo che anche in questa occasione ha fatto solo promesse che puntualmente non sono state mantenute. Mortificata l’attività parlamentare.
 
Il settore bieticolo-saccarifero italiano rischia di essere definitivamente cancellato. Senza gli interventi (86 milioni di euro di aiuti nazionali che la stessa Commissione Ue ha autorizzato), più volte promessi a parole dal governo e finora non concretizzati nei fatti, aziende agricole e stabilimenti chiuderanno i battenti, con un danno non solo economico, ma anche sociale di proporzioni enormi. Il mancato inserimento di questa misura di sostegno nel decreto incentivi, attualmente in discussione in Parlamento, è un fatto grave che, di fatto, condanna all’estinzione una realtà produttiva molto importante per l’intero sistema agroalimentare nazionale e mortifica il lavoro di numerosi parlamentari sensibili alle esigenze della filiera. E’ quanto sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Le tante promesse e le rassicurazioni del governo, fatte a più riprese, sono così rimaste tali. Oggi -afferma la Cia- la situazione è drammatica. Sono ormai sul lastrico imprese e produttori. E al momento non c’è traccia dei sostegni annunciati. In questo modo si sta smantellando un settore che già ha subito in questi ultimi anni, con la riforma Ocm zucchero, pesanti riflessi negativi. Oltre 10 mila aziende agricole, 4 stabilimenti industriali, più di 2 mila dipendenti verrebbero cancellati. Il tutto a vantaggio di produttori stranieri ancora increduli del possibile “regalo”.
Da qui un nuovo pressante invito della Cia e dell’intera filiera al governo affinché s’impegni concretamente a reperire al più presto gli 86 milioni di euro (anni 2009-2010) per garantire quel che resta in Italia del sistema bieticolo-saccarifero e, nel contempo, ad avviare in tempo le procedure per l’autorizzazione comunitaria per ulteriori fondi nazionali per mantenere in vita gli zuccherifici in produzione.
 
 
 
 
 
 
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