Ogm: impedire ogni atto illegale

29/apr/2010 16.57.27 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ogm: impedire ogni atto illegale

La Cia sull’annunciata semina di mais biotech in Friuli: il governo deve vigilare ed intervenire contro un’azione che viola la legge. Gli organismi geneticamente modificati non servono alla nostra agricoltura.
 
E’ un atto illegale che va contro le norme vigenti. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori si è espressa in merito alla semina di mais Ogm annunciata per domani in Friuli.
Nel nostro Paese -afferma la Cia- è illegale utilizzare sementi geneticamente modificate: s’invita, pertanto, il governo a vigilare ed impedire che si compiano azioni che vanno contro la legge vigente. Per questo condividiamo la risoluzione (prima firmataria l’on. Susanna Cenni) che è stata presentata questa mattina in Commissione Agricoltura della Camera con la quale si sollecita, appunto, di adottare le misure necessarie per contrastare qualsiasi tipo d’azione illegale come quella annunciata per domani che è il sapore di una semplice provocazione.
La Cia ribadisce che la nostra agricoltura, che si fonda sulla tipicità, la qualità e su un’eccezionale biodiversità, non ha assoluto bisogno degli Ogm.
E’ una contrarietà -sottolinea la Cia- che non scaturisce da una scelta ideologica, ma dalla consapevolezza che l’utilizzazione degli organismi geneticamente modificati può annullare la nostra idea di agricoltura. Annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversità. Non si tratta di una posizione oscurantista. Tutt’altro. Chiediamo alla scienza di continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura. E questo lo si può senza ricorrere agli Ogm, come, del resto, è avvenuto fino ad oggi con risultati molto importanti.
Da parte della Cia non c’è, dunque, alcuna preclusione nei confronti della scienza, della ricerca. Il tutto, comunque, deve essere fatto nel pieno rispetto del principio di precauzione e della tutela delle esigenze peculiari delle produzioni di qualità e tipiche dei territori agricoli italiani.
 
 
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