Ue: aprire tavolo di confronto su Pac

"Apprezziamo le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan sull'importanza della Politica agricola comune (Pac) in vista della riforma post 2013 e sull'esigenza di un dibattito pubblico in materia, come aveva sostenuto il commissario Ue all'Agricoltura Dacian Ciolos.

05/mar/2010 17.05.53 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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N. 202                                                                                             3 maggio 2010
 
Ue: sul futuro della Pac occorre aprire subito un Tavolo di confronto
tra Governo, Regioni e tutte le componenti del sistema agroalimentare 
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi ritiene positive le dichiarazioni del ministro Giancarlo Galan che, aderendo all’iniziativa del commissario Ue Dacian Ciolos, rilancia l’idea del dibattito pubblico in materia. E’, però, importante costruire una strategia comune per arrivare preparati ai prossimi appuntamenti europei che dovranno disegnare la riforma post-2013. Servono, comunque, fin da adesso misure a sostegno dei redditi agricoli.
 
“Apprezziamo le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan sull’importanza della Politica agricola comune (Pac) in vista della riforma post 2013 e sull’esigenza di un dibattito pubblico in materia, come aveva sostenuto il commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos. In questa particolare fase è, però, fondamentale che si apra un Tavolo di confronto nazionale tra Governo, Regioni e tutte le componenti del sistema agroalimentare in modo da  delineare una posizione comune e chiara all’appuntamento europeo  di metà luglio quando si svolgerà una Conferenza aperta a tutti gli attori del settore primario, subito dopo la consultazione tra i cittadini che terminerà il prossimo 3 giugno. E’ quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
 “Bisogna evitare -aggiunge Politi- di arrivare in ordine sparso alle prossime decise scadenze per l’agricoltura europea. Per questa ragione sollecitiamo al più presto l’apertura di un dibattito realmente costruttivo dal quale far emergere un’azione condivisa in modo da presentarsi al confronto comunitario con idee e proposte precise. Altrimenti, rischiamo di alimentare la confusione e di indebolire il nostro peso all’interno dell’Unione europea”.
“D’altronde, la situazione e le prospettive dell’agricoltura italiana, attualmente in grave difficoltà, impongono -rileva il presidente della Cia- scelte realmente concrete non solo a livello nazionale, ma anche in quello europeo. Ecco perché invitiamo a fissare immediatamente tempi e modi di un confronto nazionale costruttivo che permetta di mettere a punto una strategia seria del nostro Paese in tema di agricoltura”.
“Giustamente il ministro Galan afferma che la Pac è un motore vitale per la nostra agricoltura che può portare ad una crescita durevole. Da qui l’esigenza -aggiunge Politi- di lavorare fin da adesso ad una riforma adeguata. Tuttavia, crediamo che occorre portare avanti da subito azioni concrete per dare risposte agli agricoltori prima del post-2013,. C’è bisogno, infatti, di soluzioni immediate per evitare che i produttori si trovino alle prese con situazioni estremamente difficili come quelle che si sono riscontrate negli ultimi tre anni. Soluzioni che consentano di garantire i redditi e di operare con propulsione sui mercati per fare in modo che i prezzi non subiscano pesanti cadute che avrebbero disastrose conseguenze sulla gestione delle imprese”.
 
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