Maltempo: campagne allagate. Devastati frutteti e coltivazioni d'ortaggi A rischio la produzione di mais. Danni per decine di milioni di euro

05/giu/2010 13.12.25 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: campagne allagate. Devastati frutteti e coltivazioni d’ortaggi A rischio la produzione di mais. Danni per decine di milioni di euro
 
Primo bilancio della Cia. La violenza delle piogge e gli allagamenti hanno provocato numerosi smottamenti e frane. Effetti pesanti per l’ortofrutta a causa delle grandinate. Preoccupazione per l’ondata di piena del Po. Attivare subito le procedure per lo stato di calamità.
 
Ammontano già a decine di milioni di euro i danni all’agricoltura causati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’Italia negli ultimi giorni. Situazioni critiche si registrano in tutto il Nord, ma anche al Centro si riscontrano pesanti difficoltà. Le violente piogge e le esondazioni di fiumi (il Po è al limite di guardia e l’ondata di piena desta molta preoccupazione) e di torrenti hanno devastato campi appena seminati a mais, coltivazioni orticole a cielo aperto e quelle in serra. Evacuati anche numerosi allevamenti bovini. Molte le aziende agricole che hanno subito gli effetti devastanti della furia delle avversità atmosferiche. Le grandinate hanno colpito pesantemente i frutteti (peschi, albicocchi, susini, ciliegi). E’ questo il primo bilancio effettuato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale si sta adoperando in un monitoraggio al fine di avviare al più presto le procedure previste dallo stato di emergenza e per le calamità naturali.
La violenza delle piogge ha causato smottamenti e allagamenti in molte zone del Nord Italia. Ma anche al Centro-Sud la situazione -avverte la Cia- si sta facendo in queste ultime ore difficile per l’agricoltura. Si teme, comunque, per l’ondata di piena del Po che rischia di allagare campi coltivati nella Pianura Padana, in particolare cereali e ortofrutta.
I danni, tuttavia, per il settore agricolo si cominciano già a contare e sono rilevanti. Molti gli ettari di terreno coltivati a mais e a grano completamente invasi dalle acque. Sono produzioni che rischiano di andare perdute. E proprio la continua pioggia rende impossibili le semine di mais (oltre il 30 per cento dei terreni non è stato ancora seminato). Stesso discorso per oliveti e vigneti, che hanno subito conseguenze dagli smottamenti e dalle frane. Mentre risultano inagibili diversi pascoli di montagna e strutture per gli alpeggi.
Il maltempo ha avuto effetti dirompenti -segnala la Cia- soprattutto nel settore ortofrutticolo. Per molti frutteti il raccolto rischia di andare distrutto a causa della grandine che si è abbattuta in diverse zone. Non è andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo cominciano ad essere abbondanti nei campi a cielo aperto. Conseguenze pesanti si registrano per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate. Problemi si registrano anche per le fragole. Tante, infine, le imprese agricole invase dalle acque con danni alle stalle, alle serre, alle attrezzature e ai macchinari aziendali.
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