Alimentare: anche in Italia un "patto" tra agricoltura e grande distribuzione. Seguiamo l'esempiodella Francia

L'accordo sottoscritto a Parigi, in una riunione convocata dallo stesso presidente Nicolas Sarkozy, tra agricoltori e Grande distribuzione organizzata (Gdo) è un modello da seguire, soprattutto in una fase in cui la nostra agricoltura è alle prese con una delle crisi più difficili degli ultimi trent'anni.

19/mag/2010 11.35.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: anche in Italia un “patto” tra agricoltura
e grande distribuzione. Seguiamo l’esempio della Francia
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi giudica positivamente l’accordo sottoscritto a Parigi con la presenza di Nicolas Sarkozy. Nell’attuale momento di crisi è opportuno rispondere alle esigenze dei nostri agricoltori che sono in drammatica emergenza soprattutto sul fronte dei prezzi. Invito ai responsabili della Gdo per l’apertura in tempi rapidi di un Tavolo di confronto, al quale deve lavorare anche il governo.
 
“Perchè in Francia sì, mentre in Italia neanche se ne parla. L’accordo sottoscritto a Parigi, in una riunione convocata dallo stesso presidente Nicolas Sarkozy, tra agricoltori e Grande distribuzione organizzata (Gdo) è un modello da seguire, soprattutto in una fase in cui la nostra agricoltura è alle prese con una delle crisi più difficili degli ultimi trent’anni. Nel paese transalpino si è avuto il coraggio di fare un passo molto importante, venendo incontro alle imprese agricole in grave emergenza. I grandi distributori hanno capito il problema e si sono impegnati ad una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi al consumo con un meccanismo di moderazione dei margini di guadagno dei supermercati e un sistema di 'regolazione negoziata’ dei prezzi in periodo, appunto, di crisi”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“Si tratta di un’iniziativa che salutiamo con soddisfazione. Per questa ragione -aggiunge Politi- riteniamo opportuno che venga ripresa e sviluppata anche nel nostro Paese. Da tempo l’abbiamo proposta. Purtroppo, finora non è venuta alcuna risposta. Ci sono troppe resistenze e tanti silenzi. Non capiamo il perché in Italia non c’è interesse ad intraprendere un percorso che permetta anche agli agricoltori di avere un ruolo da protagonista nell’ambito della filiera agroalimentare”.
“E’ fondamentale, e non solo nelle fasi di crisi, lavorare -rimarca il presidente della Cia- per un rapporto più stretto tra agricoltori e Gdo, anche con intese che valorizzano le produzioni nazionali. Ciò che è avvenuto in Francia, dove il presidente Sarkozy si è impegnato personalmente in quanto lo ha ritenuto un argomento assolutamente strategico, deve stimolare anche da noi questo discorso e fare in maniera che si possa finalmente instaurare una relazione diretta tra la grande distribuzione e l’impresa agricola professionale, diffusa nel territorio, orientata alla qualità e al mercato”.
“Rilanciamo, quindi, la nostra proposta per costituire al più presto, sotto l’egida del governo (come è avvenuto in Francia), un Tavolo di confronto tra mondo agricolo e Gdo al fine di aprire -rileva Politi- una fase nuova di reale collaborazione. Per questo motivo rivolgiamo un appello affinché il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan si adoperi per favorire tale negoziato. Noi siamo pronti a portare avanti il discorso. Attendiamo un segnale dalla Gdo. Nostro auspicio è che ciò avvenga in tempi rapidi”.
 
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