Biodiversità da tutelare e valorizzare. Così si esalta il grande patrimonio dell'agricoltura italiana tipica e di qualità

20/mag/2010 16.19.26 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Biodiversità da tutelare e valorizzare. Così si esalta il grande
patrimonio dell’agricoltura italiana tipica e di qualità
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamento per la proposta di legge presentata dall’on. Susanna Cenni. “No” agli Ogm che non servono al nostro mondo agricolo.
 
“In questo modo si tutela e si valorizza l’agricoltura italiana, tipica, variegata e di qualità”. E’ questo il giudizio espresso dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla proposta di legge per la biodiversità agraria e alimentare (sottoscritta da deputati della maggioranza e dell’opposizione) presentata oggi alla Camera dall’on. Susanna Cenni (Pd), membro della Commissione Agricoltura di Montecitorio e della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti.
“E’ una proposta di grande interesse che non a caso è stata presentata nell’anno, il 2010, che l’Onu ha dedicato alla biodiversità, e che auspichiamo -sottolinea Politi- venga al più presto esaminata e approvata dal Parlamento. Condividiamo i suoi obiettivi poiché sono finalizzati all’enorme patrimonio colturale e zootecnico della nostra agricoltura. La biodiversità va difesa in maniera determinata. Bisogna evitare nuovi “scempi”. Nell’ultimo secolo nel mondo sono scomparsi i tre quarti delle diversità genetiche delle colture agricole. E attualmente più di 1400 sono in pericolo di estinzione. In Italia, ad esempio, alla fine del 1800 vi erano 8000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2000”.
“Da sempre -aggiunge il presidente della Cia- ci battiamo per un modello di produzione agricola e di consumo alimentare ecosostenibile e socialmente condiviso. Un modello che non può prescindere dalla difesa dell’agrobiodiversità, una risorsa sempre più minacciata, nonostante da essa dipenda il futuro alimentare del Pianeta”.
“E proprio per questa ragione abbiamo sostenuto la nostra contrarietà agli Ogm. Nessuno ha mai pensato che fine farebbero i prodotti tipici e di qualità delle nostre terre con le coltivazioni biotech. Quei prodotti che sono il frutto di una biodiversità eccezionale che contraddistingue e rende unica l’agricoltura italiana. Con il transgenico c’è il rischio di far scomparire dalle tavole una varietà straordinaria di produzioni d’eccellenza”.
“Da qui il nostro sostegno alla proposta di legge presentata dall’on. Cenni con la quale non si valorizza soltanto la biodiversità, ma s’investe anche -rileva Politi- sul territorio, sulle tradizioni, si sviluppa la ricerca per combattere i rischi di erosione genetica e si vuole garantire alimenti sicuri e di qualità e si contrastano decisamente gli Ogm, l’inquinamento, il depauperamento del suolo agricolo, degli sprechi e del cambiamento climatico”.
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