Ue: rafforzare il ruolo organizzativo e contrattuale dell'agricoltura Interventi concreti contro le crisi di mercato e indicazione d'origine

Ue: rafforzare il ruolo organizzativo e contrattuale dell'agricoltura Interventi concreti contro le crisi di mercato e indicazione d'origine Ue: rafforzare il ruolo organizzativo e contrattuale dell'agricoltura Interventi concreti contro le crisi di mercato e indicazione d'origine Il presidente della Cia Giuseppe Politi sottolinea che dalla relazione del Gruppo di esperti di alto livello sul latte emergono utili indicazioni da estendere anche agli altri settori.

17/giu/2010 17.12.04 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ue: rafforzare il ruolo organizzativo e contrattuale dell’agricoltura
Interventi concreti contro le crisi di mercato e indicazione d’origine
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi sottolinea che dalla relazione del Gruppo di esperti di alto livello sul latte emergono utili indicazioni da estendere anche agli altri settori.
 
“Dalla relazione emergono indicazioni positive per rafforzare la capacità organizzativa e contrattuale dei produttori agricoli”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito al lavoro svolto dal Gruppo di esperti di alto livello sul latte, istituito nello scorso ottobre sulla scia della crisi del settore lattiero-caseario del 2009.
“Tra le raccomandazioni rivolte alla Commissione Ue condividiamo -ha affermato Politi- l'esortazione a prendere provvedimenti concreti per rafforzare il potere di contrattazione dei produttori, la valorizzazione del ruolo delle organizzazioni interprofessionali, la trasparenza del mercato, l’esigenza di misure di intervento durante periodi di crisi e l’indicazione d’origine. Sono, comunque, raccomandazioni che andrebbero estese anche a tutti gli altri settori, proprio per cercare di costruire un futuro di norme certe e azioni concrete in grado di rendere il produttore agricolo reale protagonista nella filiera agroalimentare”.
“Per questa ragione auspichiamo -ha rimarcato il presidente della Cia- una maggiore trasparenza nella contrattazione e l’utilità di misure incisive contro le crisi dei mercati, soprattutto per fronteggiare la volatilità dei prezzi e le difficoltà nei redditi, che nello scorso anno hanno fatto registrare in tutta l’Unione europea un drammatico calo. Solo per gli agricoltori italiani sono scesi di oltre il 20 per cento rispetto al 2008”.
“Altro elemento che merita attenzione è l’indicazione d’origine che -ha rilevato Politi- deve essere applicata a tutti i comparti produttivi e in modo orizzontale all’interno dell’Ue. Per il nostro Paese è un passaggio obbligato per garantire sia i produttori che i consumatori”
“Credo, quindi, che questa relazione vada analizzata in maniera adeguata e approfondita, in modo da trarre da essa -ha concluso il presidente della Cia- utili indicazioni per cercare di dare risposte valide ed incisive agli agricoltori che devono operare in un quadro di norme certe e in un mercato equilibrato e trasparente”.
 
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