Mozzarelle blu: subito un tavolo di confronto tra governo e filiera Allarmismi ingiustificati. I nostri prodotti sono sicuri e di qualità

La mozzarella -ricorda la Cia- è un emblema dell'agroalimentare "made in Italy" e va, dunque, tutelata.

22/giu/2010 15.32.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Mozzarelle blu: subito un tavolo di confronto tra governo e filiera
Allarmismi ingiustificati. I nostri prodotti sono sicuri e di qualità
 
La Cia sottolinea l’esigenza di difendere il lavoro degli allevatori italiani. Ribadita la necessità dell’etichetta d’origine per garantire la massima trasparenza.
 
Subito un tavolo di confronto tra i ministeri della Salute e delle Politiche agricole alimentari e forestali e tutte le componenti della filiera lattiero-casearia. E’ quanto sollecita la Cia-Confederazione italiana agricoltori per affrontare il delicato problema posto dalla vicenda delle mozzarelle blu d’importazione tedesca che rischia di provocare contraccolpi tra i produttori per un possibile calo dei consumi. Ogni allarmismo è, però, totalmente ingiustificato. I prodotti “made in Italy” sono sicuri e di grande qualità.
Per la Cia, comunque, non bisogna sottovalutare l’effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani, peraltro, non sono affatto responsabili. In passato analoghe vicende (vedi l’aviaria) hanno dimostrato come certe notizie finiscono per influenzare negativamente i cittadini e a determinare un'inevitabile diminuzione negli acquisti. Per evitare che ciò accada, occorre muoversi tempestivamente e impegnarsi in azioni condivise che permettano di superare momenti di difficoltà di mercato.
La mozzarella -ricorda la Cia- è un emblema dell’agroalimentare “made in Italy” e va, dunque, tutelata. Come va difeso e valorizzato il lavoro di tanti allevatori che forniscono materia prima di qualità per le produzioni nazionali e che, purtroppo, vivono una situazione complessa a causa di un aumento vertiginoso dei costi e di una caduta dei prezzi che hanno provocato un taglio netto ai redditi.
La Cia ribadisce l’esigenza che a livello europeo venga estesa l’etichetta d’origine a tutti i prodotti agroalimentari. Con la chiarezza e la trasparenza si tutela sia il produttore che il consumatore e contemporaneamente si difende il “made in Italy”, che troppe volte è stato oggetto di attacchi indiscriminati e pagato per colpe non sue.
 
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