Mozzarelle blu: bene il programma straordinario di controlli "Tolleranza zero" contro i "killer" della tavola e etichetta d'origine

24/giu/2010 16.44.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Mozzarelle blu: bene il programma straordinario di controlli
“Tolleranza zero” contro i “killer” della tavola e etichetta d’origine

La Cia esprime apprezzamento per le nuove iniziative annunciate dal ministro delle Politiche agricole Galan. Bisogna tutelare consumatori e agricoltori che molto hanno investito in qualità e sicurezza.
 
E’ positivo il programma straordinario avviato attraverso l'Ispettorato centrale della Tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, annunciato dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan, per rendere ancora più rigorosi i controlli su tutto il territorio nazionale in modo da verificare la qualità della mozzarella. E’ quanto sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale è indispensabile tutelare sia i consumatori sia gli allevatori, che tanto hanno investito in sicurezza. Non solo. E’ indispensabile difendere e valorizzare il “made in Italy” che ha subito un ulteriore colpo dalla vicenda delle “mozzarelle blu” importate dalla Germania.
La Cia, quindi, ribadisce l’esigenza di “tolleranza zero” contro chi sofistica ed inquina gli alimenti, attentando alla salute pubblica e riafferma l’importanza di estendere a tutti i prodotti agroalimentari l’indicazione d’origine in etichetta.
Occorrono -avverte la Cia- misure drastiche per contrastare l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. E’ necessaria la massima fermezza contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la salute dei cittadini e provoca gravi danni alla stessa credibilità del settore agroalimentare italiano. Il caso delle “mozzarelle blu” è emblematico. E’ stato colpito un settore, proprio quella della mozzarella, che è un “fiore all’occhiello” del “made in Italy” nel mondo.
La sicurezza, d’altra parte, è al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è andata sempre più rafforzandosi a causa degli ultimi scandali alimentari e delle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute. Questioni di cui non sono affatto causa i nostri produttori agricoli che puntano, invece, con decisione, a migliorare la qualità e a rafforzare la sicurezza.
 
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