Caldo: esplode la voglia di angurie e meloni. I consumi spiccano il volo

A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale rileva che tale trend positivo s'inserisce in un quadro che già vede gli acquisti di frutta in risalita: nei primi sei mesi, secondo le stime, si dovrebbe registrare una crescita del 4,2 per cento rispetto all'analogo periodo del 2009.

07/feb/2010 11.14.34 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Caldo: esplode la voglia di angurie e meloni. I consumi spiccano il volo
 
La Cia sottolinea che rispetto a giugno 2009 l’aumento delle vendite è stato pari al 7 per cento, con punte anche del 10 per cento nell’ultima settimana in coincidenza con la crescita delle temperature. Bene anche tutto il settore della frutta che nel primo semestre, secondo le stime, dovrebbe registrare un incremento negli acquisti del 4,2 per cento. E la spesa in campagna continua a segnare una crescita significativa.
 
Il grande caldo di questi giorni ha fatto esplodere i consumi di angurie e meloni, frutti tipici della stagione estiva. Rispetto a giugno del 2009 si è riscontrato un incremento nelle vendite di questi due prodotti di circa il 7 per cento, con picchi anche del 10 per cento nell’ultima settimana, quando l’afa è divenuta più opprimente. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale rileva che tale trend positivo s’inserisce in un quadro che già vede gli acquisti di frutta in risalita: nei primi sei mesi, secondo le stime, si dovrebbe registrare una crescita del 4,2 per cento rispetto all’analogo periodo del 2009.
Oltre che negli iper e nei supermercati, le vendite di angurie e meloni sono salite -afferma la Cia- nei mercati rionali, tra gli ambulanti e soprattutto presso le aziende agricole dove si fa vendita diretta. Quest’ultimo segmento ha segnato un aumento record: più 15 per cento nei confronti dello scorso anno.
I consumi di angurie e meloni hanno trovato una decisa spinta dall’aumento crescente delle temperature. In molti -rileva la Cia- si sono rivolti verso questi due prodotti, proprio perchè possiedono grandi proprietà dissetanti. L’anguria, infatti, è composta di acqua per il 95 per cento, mentre il melone per il 90 per cento. Il resto è composto da zuccheri, vitamine e sali minerali. In quantità decisamente modeste le calorie di entrambi.
L’anguria -ribadisce la Cia- svolge una buona azione diuretica. Nonostante il gusto dolce, conferitogli da particolari sostanze aromatiche, ha un basso contenuto di zuccheri (4 per cento ) ed è, fra i frutti polposi, il meno calorico.
Originaria dell’Africa, l’anguria appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, come il melone, lo zucchino e il cetriolo, ed ha un curioso nome scientifico, “citrullus vulgaris” (dal latino cetriolo). Il frutto può superare anche i 20 kg di peso.
Anche il melone, come l’anguria, è nato sotto il sole africano. Accompagnato da fette di prosciutto costituisce un piatto classico dell’estate.
Sia angurie che meloni sono coltivati -sostiene la Cia- un po’ in tutte le regioni italiane, ma soprattutto al Sud e al Centro la produzione è consistente. Tuttavia, anche in alcune zone del Nord ci sono molte coltivazioni di questi particolari frutti dell’estate.
 
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