Incendiata l'auto del sindaco di Isola Capo Rizzuto : ferma condanna della Cia. Un forte impegno per la legalità

07/mag/2010 17.31.44 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Incendiata l’auto del sindaco di Isola Capo Rizzuto: ferma
condanna della Cia. Un forte impegno per la legalità
 
Il presidente Giuseppe Politi esprime solidarietà e vicinanza e ribadisce che il lavoro nei terreni confiscati alla criminalità organizzata deve proseguire. Non deve trionfare il clima di paura, ma la democrazia. Fronte comune per battere le mafie.
 
“Esprimiamo tutta la nostra più viva solidarietà e la nostra vicinanza al sindaco Carolina Girasole e agli amministratori di Isola Capo Rizzuto per i gravissimi atti intimidatori di cui sono stati fatti vittime”. E’ quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che condanna con estrema fermezza questi gesti di violenza e di sopruso che, secondo le prime indagini, si collegano alla confisca dei terreni sottrattati alla criminalità organizzata e assegnati all’associazione “Libera”.
“Ancora una volta -afferma Politi- ci troviamo davanti a vili gesti (al sindaco di Isola Capo Rizzuto è stata incendiata l’auto) attraverso i quali la criminalità organizzata vuol dettare le regole e allungare sempre più i suoi micidiali tentacoli contro l’onesta e la giustizia. Sono atti contro i quali ci batteremo con forza, assieme agli amministratori locali che rappresentano un vero presidio contro delinquenti che vogliono imporre il loro criminale potere”.
“La nostra confederazione -evidenzia il presidente della Cia- è al fianco della gente onesta, degli amministratori coraggiosi che, insieme alle forze dell’ordine, alla magistratura, all'Associazione “Libera”, alle organizzazioni di categoria, si impegnano con senso di responsabilità per l’affermazione della cultura della legalità e del lavoro''.
Politi ribadisce l’importanza di lavorare insieme per rafforzare la democrazia e per sviluppare una ferma battaglia affinché trionfi la legalità. Insomma, bisogna fare fronte comune e impedire che la criminalità organizzata vinca sullo Stato, sulla democrazia, sulla convivenza civile. Ecco perchè bisogna sottrarsi al clima di paura e far in modo che il lavoro sui terreni confiscati alle mafie prosegua senza interruzione e possa affermarsi così un’economica sana, improntata alla legalità”.
Politi conclude che la Cia è al fianco degli amministratori di Isola Capo Rizzuto e svilupperà il massimo impegno affinché attorno ad essi non si faccia terra bruciata, si coagulino tutte le forze politiche, sociali ed economiche per vincere una vera e propria guerra, quella contro la criminalità.
Politi ricorda, infine, che “Libera” ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Cia che, attraverso le sue strutture e i suoi tecnici, fornirà consulenza e assistenza alle cooperative e ai soci del progetto “Libera Terra” nella gestione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata.
 
 
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