Quote latte: un pericoloso precedente. Negati all'agricoltura i mezzi per salvare dal tracollo molte imprese

Quote latte: un pericoloso precedente.

26/lug/2010 18.04.43 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Quote latte: un pericoloso precedente. Negati all’agricoltura
i mezzi per salvare dal tracollo molte imprese
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: la legalità è stata calpestata. Si risponde alla logica di una forza politica, la Lega, che sta condizionando l’operato del governo, la cui maggioranza è sempre più divisa e litigiosa.
 
”Ribadiamo tutta la nostra contrarietà al provvedimento di proroga delle multe per le quote latte. Ci appare quanto mai assurdo che lo Stato, e di conseguenza i cittadini, debbano pagare 5 milioni di euro e rischiare l’infrazione Ue, con tutti i problemi, economici e di immagine, che comporterà. Noi restiamo dalla parte della legalità. Chi oggi si erge a paladino di chi non ha rispettato le regole si prenderà tutte le responsabilità”. E’ quanto affermato dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale questa misura, inserita nella manovra finanziaria, all’esame della Camera, dopo il voto del Senato, crea un pericoloso precedente e soprattutto mortifica gli agricoltori e gli allevatori che sono stati dalla parte della legge e sono la stragrande maggioranza, che non hanno avuto alcuna risposta concreta da parte del governo".
“Quella delle quote latte è una pagina non certo edificante per il nostro Paese e la proroga -avverte Politi- contribuisce a renderla ancora più spiacevole. Da anni non si parla d’altro, mentre l’agricoltura, nel suo complesso, soffre, vede aziende chiudere e imprenditori sempre più in affanno. E’ un vero paradosso. Si premiano i pochi furbetti e non si dà un euro per salvare migliaia di imprese. Ci è stato detto ‘no’ alla proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone di montagna e svantaggiate e alla reintroduzione del ‘bonus gasolio’. Con questi due provvedimenti si sarebbe data una boccata d’ossigeno ai tanti produttori in difficoltà. Invece, si risponde alla logica di una forza politica, la Lega, che sta condizionando pesantemente l’operato del governo, sorretto da una maggioranza divisa e litigiosa. Certo non è un bello spettacolo”.
 
 
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