Manovra: agricoltura discriminata. Il "pacchetto anticrisi" annunciato da Galan deve comprendere fiscalizzazione e "bonus gasolio"

29/lug/2010 15.12.04 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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28 luglio 2010
 
Manovra: agricoltura discriminata. Il “pacchetto anticrisi” annunciato
da Galan deve comprendere fiscalizzazione e “bonus gasolio”
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi auspica che le misure promesse dal responsabile delle Politiche agricole trovino l’appoggio dell’intero governo. Altrimenti le parole non si tradurranno in fatti concreti, come, purtroppo, è avvenuto fino ad ora. La mobilitazione proseguirà per far sentire la voce degli agricoltori e per sostenere l’impegno assunto dal ministro.
 
          “La manovra economica approvata definitivamente alla Camera è discriminante e mortificante con l’agricoltura che vive uno dei momenti più difficili degli ultimi trent’anni. Avevamo chiesto due provvedimenti fondamentali per la sopravvivenza di migliaia di imprese: la proroga (che scade il prossimo 31 luglio) della fiscalizzazione degli oneri sociali per le aziende che danno manodopera nelle zone svantaggiate e di montagna e la reintroduzione del “bonus gasolio” per le serre cancellato con la finanziaria del 2010. La risposta, come si sa, è stata negativa. Per questa ragione sollecitiamo il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan ad inserire queste vitali misure nel ‘pacchetto anticrisi’ annunciato ieri durante l’audizione in Senato”. Lo ha sostenuto il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale servono immediati interventi per dare sostegni agli imprenditori agricoli che sono sempre più in grave difficoltà.
          “Abbiamo manifestato subito apprezzamento per le dichiarazioni del ministro Galan sui  provvedimenti mirati per il settore agricolo. E’, però, essenziale -ha avvertito- che si agisca in tempi rapidi e che soprattutto l’impegno del responsabile delle Politiche agricole sia assunto anche dall’intero governo, a cominciare dal ministro dell’Economia. Altrimenti, rischiamo di trovarci davanti all’ennesima promessa che, puntualmente, non viene mantenuta. Quello che è avvenuto negli ultimi due anni è emblematico. A più riprese da parte dell’esecutivo -anche dallo stesso premier Silvio Berlusconi- si sono annunciate misure per dare un reale supporto all’agricoltura. Affermazioni che, tuttavia, sono rimaste tali. Oltremodo, sono state tante le occasioni per varare provvedimenti ‘ad hoc’, dalla finanziaria 2010 al decreto incentivi, per finire all’ultima manovra economia. Il tutto, però, si è risolto in una grande bolla di sapone”.
           “Nel mondo agricolo c’è, quindi, molta amarezza e forte malcontento. I problemi sono molti e complessi. Migliaia di imprese sono con l’acqua alla gola, alle prese con costi alle stelle e prezzi in caduta libera. L’annuncio del ministro Galan -ha evidenziato il presidente della Cia- apre nuove prospettive e nostro auspicio è che non si disperda il tutto, come è avvenuto fino ad ora. Per questo motivo non interromperemo la nostra mobilitazione attraverso la quale vogliamo far sentire sempre più forte la voce degli agricoltori e appoggiare con determinazione l’azione che il ministro ha promesso”.
 
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