Quote latte: l'Ue ha ragione

29/lug/2010 16.11.18 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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28 luglio 2010

Quote latte: l’Ue ha ragione
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: siamo sempre più a rischio infrazione comunitaria. E’ la prima volta che avviene in questa delicata e annosa vicenda Un primato di cui non avevamo bisogno.
 
“Dopo il danno la beffa. Si è varata una misura che favorisce unicamente i furbetti, mortifica gli allevatori onesti, che sono la maggioranza,  e ci mette sotto scacco dell’unione europea. Un vera deprimente assurdità”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta il provvedimento di proroga delle multe per le quote latte, approvato oggi insieme con la manovra economica, e le legittima delusione espressa dal commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos il quale ha annunciato il pronto esame giuridico del testo votato e, se contrario alle regole comunitarie (come appare assai probabile), intraprenderà l'azione necessaria contro l'Italia. Siamo, dunque, sempre più a rischio infrazione comunitaria.
          “Indubbiamente, quello che è avvenuto è una brutta pagina. Sta di fatto che per la prima volta nella delicata e annosa materia delle quote latte l’Unione europea interviene contro uno stato membro perché una misura del genere -aggiunge Politi- prefigura una violazione degli aiuti di Stato. Un bel primato che di certo non ci fa onore. Un provvedimento che ha il solo effetto di incrinare l’immagine del nostro Paese, che infrange le regole premiando gli splafonatori. Quindi, a Bruxelles non si può che dare ragione. Chi sbaglia, in questo caso l’Italia, paga. Ma a rimetterci saranno tutti i cittadini contribuenti”.
          “D’altra parte, nella stessa maggioranza -sottolinea il presidente della Cia- questo provvedimento non è stato ben digerito. Lo dimostra l'accoglimento da parte del governo di due ordini del giorno, presentati da esponenti del Pdl, nei quali si fa riferimento ad una verifica in sede comunitaria delle nuove disposizioni concernenti la proroga dei pagamenti delle multe per le quote latte”.
           “Aver favorito chi non è stato alle regole non solo umilia i tanti che hanno rispettato la legalità, ma -conclude Politi- contribuirà di sicuro a rendere l’Italia, almeno per quello che riguarda lì’agricoltura,  meno credibile a livello Ue. E questo è un ulteriore grave danno di cui soprattutto i nostri produttori agricoli non avevamo bisogno. Tutt’altro”.
 
 
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