L'Italia nel cuore dei Brasiliani. Di Angelo Iudice

24/ago/2010 19.13.50 IP Report Contatta l'autore

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I 190 milioni di brasiliani che popolano il paese sono perlopiù discendenti di indios, di schiavi africani, coloni portoghesi o di immigrati tedeschi, polacchi e giapponesi. E poi ci sono gli italiani, che hanno 'invaso' il Brasile fra il 1874 e il 1970. Basta camminare per le strade di Florianopolis, Rio, Fortaleza o qualsiasi altra cittadina brasiliana per guardare in faccia questo sano e amichevole mix etnico e soprattutto, in mezzo alle tante razze che vivono insieme pacificamente, per scorgere facce italiane. Ancor più facile trovarsi di fronte alle numerose insegne di negozi con nomi che con il Brasile sembrano avere poco a che fare: Furlan, ormai comune a Belo Orizonte, Jodice a Sao Paulo o Martinelli a Rio de Janeiro. A Curitiba, capitale dello stato del Paranà, nella via alberata Bruno Filgueira, una delle insegne poco brasiliane è quella dell'Istituto D’Ambrosio, una scuola impegnata dal 1974 nell’insegnamento della lingua e diffusione della cultura italiana. È il fondatore Antonio D’Ambrosio che ci apre le porte della scuola e racconta il suo lavoro. continua)
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