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27/ago/2010 13.07.34 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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INCONTRO CON LE RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI PER IL FUTURO ASSETTO ISTITUZIONALE DELLA MONTAGNA ARETINA

 

I sindaci del Casentino, del Pratomagno e della Valtiberina e i relativi Consiglieri regionali iniziano un confronto concertato per la salvaguardia del sistema montagna

 

Prodotto un documento condiviso tra i comuni del Casentino, del Pratomagno e della Valtiberina per sensibilizzare e chiedere alla Regione Toscana il mantenimento della governace con le deleghe regionali per i servizi di forestazione e agricoltura, bonifica e difesa del suolo. Questo in sintesi quanto emerso nell’incontro che si è svolto ieri, 26 agosto, presso la sede della Comunità Montana del Casentino alla presenza del Consigliere regionale, Vincenzo Ceccarelli, dei sindaci del Casentino, del Pratomagno e della Valtiberina.

Si continua quindi quella mobilitazione aperta lo scorso 24 Agosto volta alla salvaguardia del sistema montagna, che per la sua specificità necessita di politiche ad hoc che siano in grado di rispondere alle esigenze della popolazione. “Emergono oggi a questo tavolo - ha commentato Vincenzo Cecarelli - evidenti preoccupazioni, ma il territorio deve essere propositivo ed avere la capacità di esprimere una proposta in grado di salvaguardare le particolari esigenze dell’area montana perché ritengo che investire nella montagna significa investire negli interessi complessivi di un territorio. Il sistema vigente non è più in grado di reggere sia per volontà politiche diverse che per le esperienze diversificate. Quello che il territorio deve chiedere è una difesa delle prerogative della montagna possibilmente delle risorse, nonostante si parli di circa 1 miliardo di euro in meno di trasferimenti che arriveranno alla regione, per garantire il più possibile sussidarietà”.

Dei consiglieri non presenti Brogi e Manneschi hanno ribadito il proprio impegno e sostegno perché ogni revisione istituzionale dovrà tenere presente le peculiarità e le necessità dei territori montani.

“Emerge quindi l’esigenza di un confronto con il legislatore regionale per evidenziare le problematiche dei nostri territori - ha commentato il sindaco Betti di Pian di Scò - per mantenere il presidio del territorio attraverso le deleghe. Un passo avanti nella nostra realtà, Unione dei Comuni del Pratomagno, è stato fatto attraverso l’unione delle funzioni comunali, ma bisogna parlare sempre più attraverso un linguaggio comune a tutela dei nostri territori nell’ottica di una razionalizzazione dei servizi”. Anche dalla Valtiberina, rappresentata dall’assessore Minozzi, emerge la volontà di dare il sostegno per sensibilizzare la Regione Toscana affinchè nel superamento dell’attuale sistema ci si indirizzi verso ambiti ottimali di gestione dei servizi, così da garantire lo svolgimento delle funzioni regionali. Il Sindaco di Chiusi della Verna Betti, sottolinea” in un momento così delicato per il futuro assetto istituzionale  bisogna lasciare da parte le appartenenze politiche per l’interesse dei cittadini e per non perdere le risorse. Dobbiamo puntare all’Unione dei Comuni di tutto il territorio che garantisca la conferma dei servizi con le differenziazioni dovute alle peculiarità territoriali”. Il presidente della Comunità Montana del Casentino, Sandro Sassoli, ribadisce “ è evidente la necessità di rivedere l'assetto istituzionale del governo delle politiche della montagna, pertanto chiediamo alla regione, con il superamento delle Comunità Montane, un nuovo autorevole contenitore che possa governare e quali saranno le risorse destinate ai nostri territori”.

Ufficio stampa Cmc 0575.507245

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