Matera diventa "vetrina" del mondo agricolo italiano Via alla quinta Festa dell'agricoltura . Quattro giorni tra sapori, qualità, tipicità, laboratori, colori, incontri e cultura

Quattro giorni tra sapori, qualità, tipicità, laboratori, colori, incontri e cultura La manifestazione è promossa dalla Cia e si svolgerà nella "Città dei Sassi" dal 9 al 12 settembre prossimi.

09/feb/2010 15.08.11 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Matera diventa “vetrina” del mondo agricolo italiano
Via alla quinta Festa dell’agricoltura. Quattro giorni tra
sapori, qualità, tipicità, laboratori, colori, incontri e cultura
 
La manifestazione è promossa dalla Cia e si svolgerà nella “Città dei Sassi” dal 9 al 12 settembre prossimi. Spazi per far conoscere ai bambini la realtà delle nostre campagne. Iniziative delle donne, dei giovani e dei pensionati. Domenica 12 settembre giornata conclusiva  con il presidente nazionale Giuseppe Politi. Attesi più di 150 mila visitatori.
 
Dopo l’Isola d’Elba, Taormina, Padova e Genova, torna la Festa nazionale dell’Agricoltura promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. L’appuntamento è per il 9, 10, 11 e 12 settembre prossimi a Matera.
“Una grande festa nel cuore del Mediterraneo” è lo slogan che caratterizzerà la manifestazione che si svolgerà nella suggestiva “Città dei Sassi”. Quattro giorni per potersi immergere nello straordinario “mix” di sapori, odori, divertimento, cultura, tradizione e folklore. Dai laboratori di trasformazione e gusto per gli adulti ai percorsi didattici per i più piccoli. Dai dibattiti alle informazioni tecniche, agronomiche e fiscali, passando per la commercializzazione delle eccellenze agricole e alimentari. E poi, degustazioni, momenti di puro intrattenimento, mostre, mercati e musica. Sono attesi oltre 150 mila visitatori.
L’inaugurazione della quinta Festa nazionale dell’agricoltura si terrà giovedì 9 settembre, alle ore 17.30, con la partecipazione delle più alte cariche istituzionali della Basilicata.
Primi appuntamenti: il giorno 9 nella Chiesa rupestre di Santa Maria di Armenis;la mostra fotografica “Basilicata Cinquanta. Cartier-Bresson, Zavattini, Pinna, Carbone: il sorprendente viaggio fotografico nella civiltà contadina lucana”; nella Chiesa Materdomini- Cavalieri di Malta “Podolica, mille anni che sono qui” di Rocco Giorgio; “L'artigianato artistico di Matera” presso Ipogei piazza S. Francesco.
Nella serata del 9 il laboratorio “Donne in campo”: “Fusilli e strascinati- la pasta tradizionale fatta a mano”. Nella notte spettacolare performance pirotecnica tra i Sassi.
Nei giorni 10 e 11 avranno luogo una serie di interessanti convegni e workshop (promossi, in particolare, dall’Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli e dall’Associazione Donne in Campo) con prestigiosi e autorevoli interventi sui temi della sicurezza alimentare, le energie rinnovabili e la sostenibilità del settore agricolo, l’ambiente, i parchi e il territorio.
Contestualmente musica itinerante e spettacoli di intrattenimento oltre che laboratori del gusto per giovani e adulti, alla scoperta dei segreti sui formaggi e sui vini lucani.
Nella quattro giorni di Matera l’Anp-Associazione nazionale pensionati della Cia sabato 11 settembre terrà la sua assemblea che avrà per titolo “Pensionati protagonisti. Nuovi diritti. Moderno welfare territoriale”.
Domenica 12, chiusura con spettacoli per i più giovani e adunata pubblica con l’intervento del presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi.
Insomma, quella di Matera, sarà una grande festa che esalterà e farà conoscere la nostra agricoltura e l’universo che orbita intorno ad essa, forte dell’inestimabile patrimonio enogastronomico del “Bel Paese”, apprezzato in tutto il mondo, ma che ha molti problemi e ancora importanti margini di crescita.
La quinta Festa, che rappresenta un evento centrale per la Cia, con la sua cadenza biennale, vuole maggiormente, quindi, caratterizzarsi quale vetrina dell’agricoltura italiana ed occasione di promozione dei prodotti di qualità del “made in Italy” e delle aziende agricole.
Matera, dunque, diventerà per quattro giorni un punto focale per l’agricoltura italiana. Per un’agricoltura -come la Cia ha più volte sottolineato- che ha bisogno di una svolta positiva, di una strategia che apra una stagione nuova e permetta agli agricoltori di operare con reali certezze e nella prospettiva di un rilancio dello sviluppo e della competitività.
 
 
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