Agricoltura: crisi sempre più acuta. Da Matera riprende la mobilitazione della Cia. Troppo silenzio sui gravi problemi che affliggono le imprese. Occorre subito una svolta

La grave crisi che sta attraversando l'agricoltura italiana, con prezzi in caduta libera e costi in crescita vertiginosa, il continuo calo di reddito dei produttori, i complessi problemi che stanno caratterizzando l'imprenditoria giovanile e femminile nelle campagne, le difficoltà degli anziani soprattutto nelle zone rurali, la flessione dei consumi agroalimentari e gli ostacoli che incontra il "made in Italy": sono questi i temi che saranno al centro della quinta Festa nazionale dell'agricoltura che la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha promosso a Matera dal 9 al 12 settembre prossimi.

09/lug/2010 14.56.55 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: crisi sempre più acuta. Da Matera riprende
la mobilitazione della Cia. Troppo silenzio sui gravi
problemi che affliggono le imprese. Occorre subito una svolta
 
La quinta Festa nazionale sarà occasione importante per riflettere e discutere sulle complesse difficoltà delle aziende. Il presidente Giuseppe Politi: “dalla ‘Città dei Sassi’ prenderà vigore la nostra ’campagna d’autunno’ per sollecitare una nuova politica nei confronti del mondo agricolo”. “Incalzeremo Governo, Parlamento e Regioni per avere risposte concrete”. Basta con le promesse dell’Esecutivo, vogliamo fatti reali. Bisogna ridurre costi produttivi e oneri sociali. Molti gli appuntamenti della manifestazione lucana. Incontri delle donne, dei giovani e dei pensionati. Ma anche tanto folklore, musica, spettacoli e degustazioni di prodotti tipici.
 
La grave crisi che sta attraversando l’agricoltura italiana, con prezzi in caduta libera e costi in crescita vertiginosa, il continuo calo di reddito dei produttori, i complessi problemi che stanno caratterizzando l’imprenditoria giovanile e femminile nelle campagne, le difficoltà degli anziani soprattutto nelle zone rurali, la flessione dei consumi agroalimentari e gli ostacoli che incontra il “made in Italy”: sono questi i temi che saranno al centro della quinta Festa nazionale dell’agricoltura che la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha promosso a Matera dal 9 al 12 settembre prossimi.
E’ un appuntamento di grande rilievo. Non solo folklore e divertimento, ma anche confronto, discussione, dibattito, analisi degli attuali complessi problemi del mondo agricolo italiano che sta vivendo uno dei momenti più difficili degli ultimi trent’anni, con una produzione in continua diminuzione e un valore aggiunto che ha toccato i minimi storici. Una Festa che vedrà la Cia impegnata a tutto campo. Una manifestazione con la quale si vuole coinvolgere non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche le istituzioni, la società.
“Matera -ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi- sarà l’occasione ideale per fare il punto sulla nostra agricoltura, sempre più dimenticata nelle scelte del Governo. Un’agricoltura che soffre e che incontra difficoltà sempre più ardue. Un’agricoltura che vede crescere i problemi dei suoi imprenditori, alle prese con uno sviluppo e una competitività che si allontano in maniera drastica. Con questo appuntamento riprende così la nostra mobilitazione sul territorio. E proprio dalla Basilicata, regione simbolo della grave crisi del mondo agricolo italiano, lanceremo la sfida affinché sul settore primario tornino ad accendersi i riflettori della politica”.
“Quello che è avvenuto in questi ultimi due anni -ha aggiunto Politi- è sintomatico di un generale disinteresse nei confronti delle imprese agricole. Nei vari provvedimenti predisposti dal Governo troviamo solo pochissime tracce di agricoltura. Sono state varate manovre economiche, misure straordinarie, interventi anticrisi, ma i problemi degli imprenditori agricoli italiani sono passati, purtroppo, sotto silenzio. Nessuna risposta valida ed incisiva. Solo tante promesse non mantenute. Non va dimenticato quello accaduto prima della pausa estiva. Mentre agli altri settori si è concesso qualcosa, per le nostre campagne non sono arrivati la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali e il ripristino del “bonus gasolio” per le serre. Due questioni fondamentali per cercare di ridurre i pesanti oneri che oggi pesano sulle aziende”.
“Dalla quinta Festa nazionale dell’agricoltura di Matera -ha rimarcato il presidente della Cia- ripartiamo con rinnovato vigore. Da essa si svilupperà la nostra ‘campagna d’autunno’ per sollecitare una politica nuova per l’agricoltura. Una politica fatta di misure serie e concrete, di scelte strategiche che consentano alle imprese agricole italiane di superare le attuali ostiche difficoltà. Incalzeremo, Governo, Parlamento e Regioni perché vengano adottati provvedimenti che ci permettano di affrontare le complesse sfide a livello europeo, soprattutto in vista della Pac post 2013, e internazionali, dove sui mercati riaffiorano tensioni, peraltro mai sopite”.
La Festa di Matera, oltre ai dibattiti e agli incontri organizzati, in particolare, dall’Associazione Donne in Campo, dall’Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli e dall’Anp-Associazione nazionale pensionati, avrà molti appuntamenti con il folklore, con la musica, con l’artigianato tradizionale, con le mostre, con gli spettacoli in piazza, con l'enogastronomia, con le degustazioni di prodotti tipici negli stand allestiti nelle vie della “Città dei Sassi”.
Insomma, “Una grande festa dell’agricoltura nel cuore del Mediterraneo”, come recita lo slogan della manifestazione che sarà inaugurata nel pomeriggio di giovedì prossimo 9 settembre e si concluderà domenica 12 settembre dal presidente Giuseppe Politi.
 
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