Governo: basta con le polemiche. Occorre dare risposte reali alle esigenze del Paese. Le imprese agricole attendono interventi concreti

09/ott/2010 11.36.33 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Governo: basta con le polemiche. Occorre dare risposte reali alle esigenze del Paese. Le imprese agricole attendono interventi concreti
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi, durante la Festa nazionale di Matera, ha sottolineato la necessità di tornare a governare. “No” alle elezioni anticipate. C’è bisogno di assoluta serietà e politiche che permettano al mondo imprenditoriale di riprendere la strada della crescita. Soprattutto l’agricoltura, oggi in grave crisi, deve poter contare su misure efficaci e mirate.
 
“E’ ora di finirla con le polemiche. Il governo deve governare veramente. Bisogna dare risposte reali alle esigenze del Paese. C’è bisogno di politiche serie e di interventi concreti. Non si può perdere ulteriore tempo. Il mondo imprenditoriale, che vive una fase non certo facile, ha necessità di misure propulsive. Soprattutto le imprese agricole, oggi in profonda crisi, devono poter operare in maniera incisiva. Occorre una svolta decisa fatta di provvedimenti mirati che permettano di aprire una fase nuova, rilanciando sviluppo e competitività. Altrimenti, dall’attuale guado non si esce e si rischia di provocare nuovi e gravi guasti”. Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi durante la quinta Festa nazionale dell’agricoltura che si sta volgendo a Matera.
          “Non si può paralizzare, come purtroppo sta venendo, l’azione del governo con diatribe inutili e dannose. Come non si può continuamente paventare le elezioni anticipate. Ci vuole -ha aggiunto Politi- un maggior senso si responsabilità. C’è un sistema economico che va incentivato e sviluppato con adeguate politiche. E’ indispensabile rimettere la barra al centro e portare avanti una strategia che consenta alle imprese di riprendere la marcia. Bloccare ora la legislatura sarebbe assurdo. Si perderebbe tempo, con relativi sprechi di risorse che, invece, potrebbero essere destinate a fornire una valida spinta imprenditoriale”.
          “E’ soprattutto un settore come quello agricolo che -ha rimarcato il presidente della Cia- ha bisogno di certezze e di interventi immediati. Negli ultimi due anni la nostra agricoltura è caduta nel dimenticatoio. Poco e niente è stato fatto nei suoi confronti. E’, quindi, il momento di finirla con questa assoluta disattenzione. Le imprese, sempre più in affanno, devono contare su strumenti validi. Occorre ridurre il pesante carico dei costi che gravano sulle aziende e far in modo che i prezzi oggi praticati sui campi non continuino a crollare. C’è l’esigenza di azioni regolatrici del mercato e di politiche che aprano nuove prospettive ai giovani. E questo vale specialmente in vista dei prossimi appuntamenti europei e internazionali, a cominciare dalla riforma Pac post 2013”.
          “Da qui -ha evidenziato Politi- il nostro appello affinché si riprenda la strada del confronto costruttivo, si torni a governare in maniera seria e si venga effettivamente incontro alle necessità del Paese. L’agricoltura attende al più presto interventi anche di carattere straordinario e un nuovo progetto di crescita che -ripetiamo- potrà scaturire dalla Conferenza nazionale la quale, con il concorso di tutti, permetta di delineare le direttrici essenziali per un vero processo di sviluppo”.
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