Pac post 2013 e nuova politica agraria al centro della IV Conferenza economica di Lecce. Un confronto a più voci per rilanciare sviluppo e competitività delle imprese

28/set/2010 12.52.37 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pac post 2013 e nuova politica agraria al centro
della IV Conferenza economica di Lecce. Un confronto a più
voci per rilanciare sviluppo e competitività delle imprese
 
Con la manifestazione promossa dalla Cia, in programma il 7 e l’8 ottobre nel capoluogo salentino, si vuole focalizzare l’attuale situazione del settore e cercare di fornire le opportune indicazioni per uscire dalla crisi. Insieme a Confagricoltura e Copagri verrà presentato un documento unitario sul futuro della politica agricola Ue. La relazione del presidente Giuseppe Politi aprirà i lavori. Prevista la partecipazione, tra gli altri, dei ministri Giancarlo Galan e Maurizio Sacconi, del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
 
La riforma della Politica agricola Ue post 2013 e una nuova politica agraria nazionale. Questi due temi di vitale importanza per le imprese agricole italiane che stanno vivendo un momento di grave emergenza, con prezzi in caduta libera, costi produttivi, contributivi e burocratici in continuo aumento e redditi falcidiati, saranno al centro della IV Conferenza economica promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori il 7 e l’8 ottobre prossimi a Lecce. Un appuntamento di grande rilievo che vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni europee, nazionali e locali, di rappresentanti del mondo economico, agroalimentare, cooperativo, scientifico, dei consumatori. Una convention che, attraverso il confronto fra tutti i protagonisti del settore, vuole dare risposte mirate alle tante difficoltà che condizionano il sistema imprenditoriale agricolo, fornendo precise linee sulle quali operare per rilanciare sviluppo e competitività.
I lavori della Conferenza saranno preceduti dalla presentazione del Documento unitario di Cia, Confagricoltura e Copagri sul futuro della Pac. Ad illustrarlo saranno i tre presidenti Giuseppe Politi, Federico Vecchioni e Franco Verrascina.
All’appuntamento di Lecce, che ormai è divenuto con gli anni, un punto di riferimento per l’intero sistema agroalimentare italiano, sono previsti, tra gli altri, gli interventi dei ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan e del Lavoro Maurizio Sacconi, del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, dei presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato Paolo Scarpa Bonazza e Paolo Russo.
La Conferenza, che sarà aperta dalla relazione del presidente Politi, si svolge in una fase cruciale delle politiche agricole: regole e finanziamenti. Il riferimento è, in particolare, alla discussione sul bilancio dell’Unione europea, alla riforma della Pac e, per quanto riguarda l’Italia, ai decreti sul federalismo fiscale ed agli annunciati provvedimenti per il sostegno dell’agricoltura.
L’agricoltura si confronta oggi con uno scenario di forti cambiamenti e di grandi sfide. Le imprese agricole non si sottraggono dal fornire il loro contributo per vincere le sfide; c’è necessità di imprese vitali e capaci di sostenersi economicamente, di imprese, cioè, in grado di generare redditività.
Gli agricoltori, nonostante i timidi e contraddittori segnali sul fronte delle quotazioni sui campi, continuano a subire gli effetti di una prolungata crisi. Le speculazioni sui mercati e l’instabilità dei prezzi sono le principali, ma non le sole, cause di questa difficile situazione. A monte -afferma la Cia- mancano interventi strutturali che garantiscano la competitività delle imprese agricole, soprattutto dal punto di vista del costo del lavoro (fiscalizzazione degli oneri sociali e riduzione degli oneri per le imprese che operano in territori non soggetti ad agevolazioni) e della semplificazione.
Le politiche nazionali non sono cosa separata dalle politiche europee: sempre più entrambe dovranno coordinare gli obiettivi e gli strumenti di intervento e integrare le risorse finanziarie. Quindi, sul piano nazionale, l’intreccio delle scadenze comunitarie propone un ulteriore argomento: una nuova politica agraria. Un progetto incisivo e condiviso che, per la Cia (la cui proposta risale al 2004), dovrà scaturire dalla Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale. Un appuntamento fondamentale per il futuro del settore primario e che dovrà tenersi in tempi rapidi.
La Conferenza economica di Lecce si svolgerà in tre sessioni plenarie, in forma di tavola rotonda, ognuna delle quali affronterà un tema: la Pac ed il bilancio Ue; i mercati e l’interprofessione; la politica agraria ed il federalismo. Le conclusioni, nella giornata dell’8 ottobre, saranno tenute dal presidente Politi.
 
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