Pastori: ancora una volta risposte insoddisfacenti. Il settore ovicaprino nel dramma. Servono interventi immediati e concreti

29/set/2010 15.59.10 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pastori: ancora una volta risposte insoddisfacenti. Il settore
ovicaprino nel dramma. Servono interventi immediati e concreti
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi giudica negativamente le proposte del Governo. Indispensabile un'intesa con le Regioni per dichiarare lo stato di crisi del comparto, misura divenuta fondamentale.
 
“Anche per il settore ovicaprino siamo costretti a registrare risposte totalmente insufficienti per gli allevatori, che stanno vivendo una drammatica situazione. Attendiamo che Governo e Regioni si esprimino in maniera concreta sulla richiesta di stato di crisi del comparto che ha urgente bisogno di provvedimenti incisivi e mirati. Non si può aspettare oltre. Tra i pastori c’è esasperazione e malessere profondo”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi sull’incontro che si è svolto oggi al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
“Gli allevatori ovicaprini -ha rimarcato Politi- sono ormai sull’orlo del baratro, assillati da costi sempre più onerosi e da prezzi del latte in vertiginosa caduta libera. La nostra Confederazione è mobilitata affinché si risolvano i gravissimi problemi che condizionano pesantemente il settore e si diano reali certezze future. Nei giorni scorsi abbiamo predisposto un articolato documento presentato al tavolo del confronto. Tra gli interventi indispensabili abbiamo proposto proprio la dichiarazione dello stato di crisi, che diventa un passaggio obbligato per venire incontro alle esigenze di tantissimi produttori che non possono più andare avanti”.
“Nel documento evidenziamo, infatti, che l’attuale difficile scenario deve essere affrontato con la dovuta incisività e concretezza. C’è l’esigenza di operare con la massima tempestività per evitare il tracollo. Da qui la richiesta di un’azione congiunta di Governo e Regioni per predisporre, appunto, lo stato di crisi del settore, e dell’ impegno per ottenere, in tempi rapidi, la relativa l’approvazione da parte dell’Unione europea”.
La Cia, come ha ricordato Politi, ha anche sollecitato il varo di un apposito Piano di settore; la costituzione di un Tavolo nazionale permanente presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali; il blocco del pagamento dei mutui, oneri sociali e previdenziali per un periodo sufficiente alla ripresa delle attività produttive; provvedimenti comunitari e nazionali finalizzati a governare la volatilità dei prezzi e il mercato; azioni di valorizzazione e promozione dei prodotti.
 
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