comunicato stampa

05/ott/2010 09.18.07 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Cosa gli enti pubblici stanno facendo a favore della Sig.ra Loriana e la sua famiglia: i percorsi assistenziali e sanitari attivati in Casentino

 

In questi giorni sono apparsi su quotidiani locali articoli circa l’impegno delle istituzioni regionali e locali sul fronte dell’assistenza della Sig.ra Loriana moglie del Sig. Gensini Massimo, malata di Sindrome Laterale Amiotrofica (SLA).

Il percorso assistenziale è ben conosciuto dai servizi territoriali che hanno seguito le condizioni di salute ed i bisogni socio-sanitari della Sig.ra Loriana, prima assistita a domicilio con il servizio di assistenza domiciliare, con deroga totale alla compartecipazione, poi inserita nel servizio di Cure Intermedie a totale carico del SSR e, successivamente, presso la Residenza Sanitaria Assistita di Stia.

Nessun ente pubblico, né Regione Toscana, né Comune, né Comunità Montana ha chiesto al Sig. Gensini Massimo, di pagare € 1.200,00 mensili e, di conseguenza, di vendere la casa di abitazione per pagare l’assistenza alla moglie.

Infatti, la Sig.ra Loriana riceve l’assistenza completa, sanitaria e sociale, presso la residenza assistita, per un costo giornaliero pari ad € 93,00 circa.

Di questi, il Servizio Sanitario Regionale, attraverso l’Az. Usl 8, sostiene € 52,32 al giorno, per € 1.621,92 mensili, pari alla retta sanitaria.

Per la retta sociale pari ad € 41,00 a carico dell’assistita, il Sig. Gensini ha fatto richiesta di integrazione al servizio associato, svolto dalla Comunità Montana, unica titolala ad assolvere il servizio per conto dei comuni del territorio. Questa ha proceduto a valutare la condizione economica sia della Sig.ra Loriana, lasciando a sua disposizione una quota mensile per le spese personali, che della sua famiglia, coniuge e figli.

Dal 2009 la Comunità Montana integra la quota a carico della Sig.ra Loriana per € 12,60 al giorno, corrispondenti ad € 377,00 circa al mese, versando direttamente la quota di integrazione a favore della Misericordia di Stia, proprietaria della struttura.

Al Sig. Gensini è chiesto di contribuire per € 2,90 al giorno, corrispondenti ad € 87,00 circa al mese, mentre il figlio integra con € 3,87 al giorno, corrispondenti ad € 116,00 circa al mese.

Per quanto riguarda il recupero delle somme erogate, questo sarà attivato solo in presenza di beni immobili dell’assistita, per somme corrispondenti a quanto erogato a titolo di retta di degenza. Tale istruttoria sarà attivata solo quando cesseranno le prestazioni sociali concordando con il marito ed i figli il piano di recupero tenendo conto della loro situazione economica.

Fermo restando quanto detto, resta l’impegno di tutte le istituzioni del territorio, Società della Salute del Casentino, che raccoglie i comuni e l’Az. Usl 8, il Comune di Stia e la Comunità Montana, ad essere vicini alla famiglia Gensini e a tutte quelle famiglie che si trovano ad affrontare lunghi periodi di assistenza dei propri cari, e ad aprire un confronto per individuare delle soluzioni sostenibili al fine di superare le difficoltà che tali situazioni procurano.

 

Comunità Montana Casentino, il Presidente Sandro Sassoli

Società della Salute Casentino, il Presidente Fiorenzo Pistolesi

Comune di Stia, il Sindaco Luca Santini

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