SANITA': BRACCIANO (RM), IERI IN MILLE HANNO SFILATO PER LA DIFESA DEL PADRE PIO

07/ott/2010 13.01.44 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Grande partecipazione alla manifestazione cittadina di ieri, ma la mobilitazione continua: oggi corteo a Manziana, domani Consiglio comunale aperto ad Anguillara.
Presidio a oltranza del personale all’ospedale.
Venerdì, Sindaco Sala manifesta di fronte alla Regione con gli altri Sindaci dei territori colpiti dal provvedimento.

Oltre mille persone hanno sfilato ieri per le strade di Bracciano per ribadire il proprio no alla cancellazione dei posti letto day hospital e di degenza del Padre Pio, prevista dal piano di riordino della rete ospedaliera che il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato al Ministero della Salute. Una manifestazione ordinata ma determinata cui hanno preso parte cittadini, associazioni, personale medico e sanitario del nosocomio braccianese e molti sindaci e rappresentanti istituzionali dei comuni e degli eletti del territorio, in maniera assolutamente bipartisan. Oltre al Sindaco Giuliano Sala, infatti, erano presenti: il Sindaco di Canale Monterano, Marcello Piccioni; i Vicesindaco di Anguillara e Trevignano, Stefano Paolessi ed Elio Gazzella; il Consigliere della Provincia di Roma, Emiliano Minnucci. In piazza anche i Consiglieri comnali di minoranza del Comune di Bracciano, fra i quali Graziella Bernardini e Patrizia Riccioni, e quelli di maggioranza.

Dopo aver attraversato le principali vie del paese, il corteo ha raggiunto piazza IV novembre dove si sono tenuti una serie di interventi di amministratori, cittadini e rappresentanti del personale medico e sanitario, che hanno portato la propria esperienza. Con la riconversione del Padre Pio in punto di primo intervento, non solo si perderebbe un riferimento ospedaliero importante per il territorio ma sarebbe elevato anche il rischio di mobilità per gran parte del personale e, per coloro che sono titolari di contratti a termine o lavorano per ditte che forniscono servizi in appalto (ad esempio le pulizie, la ristorazione, la vigilanza), la prospettiva potrebbe essere addirittura quella della perdita del posto di lavoro.

Per tutti questi motivi la mobilitazione non si ferma. Già da stamattina è attivo un presidio giornaliero di fronte al Padre Pio degli operatori dell’ospedale che andrà avanti ad oltranza anche nei prossimi giorni e a cui la cittadinanza è invitata a partecipare per offrire il proprio sostegno. Oggi pomeriggio alle ore 15.30, è in programma una manifestazione cittadina a Manziana, mentre domani, venerdì, alle ore 21.30 ci sarà un Consiglio comunale aperto sul tema. Sabato, poi, sempre ad Anguillara, manifestaizone cittadina alle ore 16. Infine, si ricorda che prosegue la raccolta di firme contro la chiusura dell’ospedale presso l’Urp del Comune e in molti altri uffici e negozi di Bracciano.

I cittadini sono anche invitati a esprimere la loro opinione via e-mail, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@comune.bracciano.rm.it. Le lettere saranno poi inviate alla Presidenza della Regione Lazio.

Positivo il giudizio del Sindaco Sala sulla manifestazione di ieri: “Al contrario di ciò che sostiene la Presidente Polverini, la scelta di cancellare i 77 posti letto del Padre Pio non è legata alla volontà della cittadinanza che non ha fiducia nel proprio ospedale. Come dimostra la massiccia partecipazione all’iniziativai, i cittadini di Bracciano e dei centri limitrofi riconoscono in pieno l’importanza e la validità del Padre Pio, tanto da battersi per garantirne la sopravvivenza. Inoltre - ha aggiunto - ritengo un segnale molto positivo la partecipazione di rappresentanti istituzionali dei vari Comuni del territorio che, al di là delle appartenenze politiche, hanno scelto di impegnarsi in questa battaglia assolutamente bipartisan per assicurare un futuro a un servizio essenziale per tutta la nostra zona”.

L’Amministrazione è poi determinata a dare battaglia anche sul fronte istituzionale: “Venerdì mattina - ha annunciato Sala - sarò di fronte alla sede della Regione Lazio, in concomitanza con la riunione di Giunta, assieme a tutti gli altri Sindaci dei territori che sono stati colpiti dai provvedimenti del piano. Visto che a una settimana dalla presentazione del provvedimento non è stato ancora convocato un incontro con la Presidenza, andremo direttamente noi in Regione. Contestualmente, un mio delegato parteciperà alla riunione urgente della Conferenza locale sanità, convocata per domani a Civitavecchia, che ha come unico punto all’ordine del giorno la discussione del piano ospedaliero regionale”.

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