Inflazione: prezzi sui campi ancora in calo, ma sugli scaffali listini in crescita e troppo cari. E i consumi alimentari restano al palo

E i consumi alimentari restano al palo Inflazione: prezzi sui campi ancora in calo, ma sugli scaffali listini in crescita e troppo cari.

15/ott/2010 13.20.29 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Inflazione: prezzi sui campi ancora in calo, ma sugli scaffali listini
in crescita e troppo cari. E i consumi alimentari restano al palo
 
La Cia commenta i dati definitivi Istat di settembre I prodotti agricoli continuano a registrare, all’origine, diminuzioni. Al dettaglio, invece, si ha un aumento tendenziale dello 0,4 per cento. Sempre più indispensabili rapporti più stretti ed intese nella filiera agroalimentare.
 
Prezzi sui campi in netta caduta (meno 16 per cento negli ultimi due anni), listini sugli scaffali in crescita (più 0,4 per cento) e ancora troppo cari. E per i consumi alimentari è sempre aria di crisi (nel primo semestre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, sono praticamente rimasti al palo). E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati definitivi dell’Istat sull’inflazione nel mese di settembre.
L’agricoltura -evidenzia la Cia- ha continuato a fornire un concreto apporto al rallentamento del trend inflazionistico. Contributo che, però, gli imprenditori agricoli stanno pagando in maniera molto onerosa: il “mix” micidiale tra crollo dei prezzi all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocratici (che, oltretutto hanno subito un'ulteriore impennata con la fine della fiscalizzazione degli oneri sociali e dell’abolizione del “bonus gasolio” per le serre) sta, infatti, causando un nuovo ridimensionamento dei redditi dei produttori, che già nello scorso anno sono scesi di circa il 21 per cento.
Un simile andamento, purtroppo, non si è ancora avuto nei vari passaggi della filiera e, quindi, i prodotti alimentari non segnano, al dettaglio, la tanto attesa diminuzione. Anzi, a settembre hanno fatto registrare una ripresa, anche se non vistosa come quella degli anni scorsi. Non solo. I listini al consumo di alcuni prodotti restano su livelli ancora alti, mentre per altri ci sono rincari che appaiono totalmente ingiustificati.
Per questo motivo la Cia ribadisce la necessità di rapporti più stretti ed intese nella filiera e l’importanza di una maggiore trasparenza nei processi di formazione dei prezzi lungo i vari passaggi dal campo alla tavola, per contrastare rincari artificiosi e ingiustificati e manovre speculative.
 
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