Pastori: un "no" fermo alla violenza. Appoggio alla protesta civile e unitaria delle organizzazioni agricole in Sardegna

20/ott/2010 11.53.14 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pastori: un “no” fermo alla violenza. Appoggio alla protesta
civile e unitaria delle organizzazioni agricole in Sardegna
                                                          
Il presidente della Cia Giuseppe Politi condanna i gravi incidenti avvenuti a Cagliari e ricorda che la Confederazione sta lavorando per una grande manifestazione nell’Isola per porre con determinazione i problemi degli allevatori e degli agricoltori.
 
“Sì alla protesta civile, assolutamente ‘no’ alla violenza”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta i gravi incidenti (che condanniamo con estrema fermezza, esprimendo anche un giudizio critico sul comportamento troppo aggressivo delle forze dell’ordine) avvenuti ieri a Cagliari durante una manifestazione di pastori. Episodi di violenza che non vanno, però, confusi con le giuste proteste del mondo delle campagne. “Sono fatti incresciosi che rischiano di porre ulteriori difficoltà ad un confronto di per sé molto difficile. Da parte nostra rinnoviamo il pieno sostegno alle iniziative unitarie delle organizzazioni professionali agricole Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri che sono mobilitate in maniera determinata ma composta, nel rispetto della democrazia”.
Politi ricorda che come Cia si sta lavorando per una grande manifestazione in Sardegna per porre i vari problemi sia del settore ovicaprino che di tutta l’agricoltura sarda che sta vivendo una fase di drammatica complessità.
“Siamo, quindi, al fianco della Cia Sardegna e esprimiamo -aggiunge il presidente confederale- tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio alla sua azione che, visto l’attuale frangente, si muove in un contesto pieno di ostacoli ed intralci.
“Nello stesso tempo rinnoviamo l’invito a Governo e Regioni di procedere alla dichiarazione dello stato di crisi del comparto ovicaprino in tutte le zone interessate, sollecitiamo l’amministrazione regionale della Sardegna ad adottare le misure che le sono state sottoposte dalla piattaforma unitaria delle organizzazioni agricole e auspichiamo che -conclude Politi- la trattativa interprofessionale possa riprendere in modo concreto per arrivare ad un prezzo del latte alla stalla veramente remunerativo.
 

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