Finanziaria: subito risorse per la fiscalizzazione degli oneri sociali e il "bonus gasolio". Le imprese agricole in grave affanno non possono più attendere. Senza risposte pronti a scendere in piazza

11/mag/2010 10.48.58 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Finanziaria: subito risorse per la fiscalizzazione degli oneri sociali
e il “bonus gasolio”. Le imprese agricole in grave affanno non
possono più attendere. Senza risposte pronti a scendere in piazza
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: La “riapertura” della legge di stabilità -annunciata dal ministro Tremonti- è l’occasione per varare misure indispensabili per la stessa sopravvivenza delle aziende. Un’altra opportunità è rappresentata dal prossimo decreto “Milleproroghe”. La nostra mobilitazione non è, comunque, cessata. Invito alle altre organizzazioni a promuovere iniziative di carattere unitario.
 
“Fiscalizzazione degli oneri sociali e reintroduzione del ‘bonus gasolio’ per le serre. Sono questi i provvedimenti indispensabili ed urgenti che l’agricoltura italiana attende. Adesso che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato di ‘riaprire’ la legge di stabilità (la vecchia finanziaria), attualmente in discussione in Parlamento, inserendo alcuni provvedimenti per lo sviluppo e, anticipando, di fatto, il decreto ‘Milleproroghe’, atteso per metà novembre, si pone l’opportunità di varare misure fondamentali per la stessa sopravvivenza di migliaia di imprese agricole, oberate da proibitivi costi produttivi, contributivi e burocratici e da prezzi sui campi in discesa”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale si presenta un’occasione importante per il governo “per passare dalle promesse, tante nei confronti del settore primario, ma puntualmente mai mantenute”.
“Siamo, comunque, pronti a tornare in piazza. La nostra mobilitazione non è mai cessata. Vogliamo subito risposte concrete. Dal governo -ha aggiunto Politi- continuiamo a registrare un silenzio assordante. Il settore primario che negli ultimi tempi è caduto, purtroppo, nel dimenticatoio. E intanto le imprese vivono una drammatica crisi. Senza interventi incisivi si rischia il tracollo”.
“E’ vero che la Commissione Bilancio della Camera, durante l’esame della legge di stabilità, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti, approvati in Commissione Agricoltura, relativi proprio alle agevolazioni contributive per le zone di montagna e svantaggiate, ma è altrettanto vero, come riconosciuto dallo stesso ministro Tremonti, che il provvedimento non è più ‘blindato’ e, quindi, ‘aperto’ a misure che -ha rimarcato il presidente della Cia- possono dare una boccata d’ossigeno ai tanti imprenditori agricoli che sono costretti ad operare tra innumerevoli difficoltà e ostacoli”.
“La riapertura della legge di stabilità e il decreto ‘Milleproroghe’ rappresentano passaggi nevralgici per predisporre strumenti adeguati nei confronti delle imprese agricole. Per questo -ha affermato Politi- svilupperemo tutte le azioni necessarie perché si venga realmente incontro ai bisogni degli agricoltori. Non escludiamo manifestazioni e invitiamo, pertanto, anche le altre organizzazioni ad iniziative di carattere unitario che gli stessi imprenditori ci sollecitano”.
“La fiscalizzazione e l’accisa zero per il gasolio sono misure fondamentali per evitare un collasso a tante imprese che, altrimenti, corrono il pericolo di chiudere i battenti, D’altra parte, le avvisaglie le abbiamo avute già lo scorso anno quando più di 50 mila aziende agricole sono state costrette a chiudere. Ovviamente, questo non è sufficiente per superare la drammatica crisi. C’è bisogno, anche in vista della Pac post 2013, di un nuovo progetto per l’agricoltura che deve nascere dalla Conferenza nazionale, oggi dimenticata, ma che deve essere al più presto ripresa e sviluppata per poterla svolgere in tempi ragionevolmente brevi”.
 
 
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